Quando ho iniziato a scrivere questo blog ho subito pensato che la cosa che meglio so descrivere, quella che amo di piu’, sono gli alberghi.  Pensavo addirittura a un sito di hotels, una sorta di “CdciBe- make your own escape”, qualcosa che raccontasse solo gli hotel provati. Che tracciasse critiche ed elogi, con lo sguardo di chi vive l’ospitalita’ come un lavoro, “il lavoro”.

Io vivrei in albergo.  Mi piace arrivare, studiare l’accoglienza, il sorriso di chi sta in reception, sentire il profumo degli asciugamani puliti e trovarli perfettamente bianchi e stirati, mi piace la totale mancanza di tracce di polvere e mi piacciono le coperte stirate alla perfezione. Alla mattina le torte fatte in casa, la disponibilità del personale a trovare la soluzione iper proteica oppure ipoglicemica. Le chiacchiere con la proprietaria o il direttore. Capire chi ci va, quanto sta, cosa cerca.

Prima o poi aprirò un bed and breakfast. In Provenza. O a Tarifa. Oppure a Camogli, come hanno fatto Fulvio e Mario.

Ho ritrovato tra le foto di quest’anno quelle di Torgnon, Val d’Aosta. Qui la una famiglia, mamma papà e i figli, gestiscono in toto questa bella proprietà alla sommità del paese. Alla mattina ti svegli e trovi la crostata ancora calda e il profumo di brioche appena sfornate. Ti addormenti con il profumo del diffusore d’ambiente (che poi la signora ti regalerà prima di partire), magari un latte caldo per dormire meglio. Ognuno si prodiga a dare consigli per passare giorni felici. Sarà forse vero che in questi ultimi anni il meglio dell’hotellerie italiana si sta sviluppando proprio ad alta quota?

 

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Pubblicato in: A contatto con la natura, Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Destinazioni Europee, Italia, Sopra i dodici anni, Sotto i tre anni

C’è un posto che mi è rimasto nel cuore. Tra i cento viaggi fatti e i mille posti visti, questo è rimasto uno di quei luoghi a cui ogni tanto ripensi, come un amico del cuore di quando eri piccolo, o un piatto prelibato assaggiato solo una volta, o un fidanzato del liceo mai più incontrato. Ecco, Tarifa per me è questo.  Insieme vento, caldo, spagna, estate, mare, colori sapori odori del mediterraneo puro, vista sul Marocco. Che ti guarda ogni mattina.

Proprio sulla punta della Spagna, di fronte al Marocco.In una posizione geografica unica,  l’Africa è lì che ti guarda, a meno di 15 chilometri di distanza. E spiagge infinite. Leggi altro ›

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Pubblicato in: Destinazioni Europee

Vi ho già detto che torno negli USA? destinazione la città dell’eterna primavera.

Ogni mattina di quattro anni fa, quando mi e’ stato regalato un viaggio proprio qui, mi son chiesta  perché non abitassi proprio qui. In una casetta di Coronado. O di la Jolla.

Mi riferisco a San Diego, qui dove gli Stati Uniti tendono prepotenti verso il Messico. Una città di frontiera. Protesa verso la tierra mexicana, e che profuma di mare, chili, tortillas. Leggi altro ›

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Pubblicato in: Nord America, Sopra i dodici anni, Viaggi in città, West Coast
C’è un posto, a un paio d’ore da Milano, direzione Courmayeur, dove i bambini letteralmente sono a casa (e che casa). Una vecchia casa di montagna completamente restaurata, stile rigorosamente tradizionale. Una piscina riscaldata all’esterno, vista Monte Bianco. Una SPA con percorso nelle rocce. Prati, passeggiate, equitazione. E il Monte Bianco appunto che ti aspetta, a dieci minuti di macchina. Se potete strafare, la suite (in bassa stagione si può osare, non certo questo weekend di Carnevale Ambrosiano) ha una jacuzzi sul terrazzo. Al Mont Blanc di La Salle ci sono family rooms che permettono di stare tutti insieme, ma anche separati (per la gioia dei papa’ che osano pensare a una vacanza ancora di coppia). Strutturalmente con due bagni, con due aree riposo, più armadi.  Non è male sia per chi ha bambini piccoli da accudire anche di notte, sia bambini cresciuti che amano mantenere la loro privacy. I prezzi sono impegnativi in alta stagione (lo e’ Courmayeur  in alta stagione) ma se vi piace conoscere e viaggiare anche in occasioni non “dovute” e’ una meraviglia. C’è poi un’escursione irrinunciabile sul posto: la traversata del Monte Bianco, con la nuova funivia. Davvero un must-do, una delle meraviglie del mondo(e non vedo l’ora di farla anche io). Alzi la mano chi l’ha fatto. So per certo che si sogna più spesso un weekend in una capitale, ma non potete capire invece l’emozione di attraversare il ghiacciaio e sentirvi immerso nel silenzio della neve perenne.

 

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Pubblicato in: Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Italia, Sopra i dodici anni, Sotto i tre anni

Come iniziare a parlare del Carnevale senza partire da Rio? Chi non pensa al Carnevale se si cita Rio? E chi non pensa a Rio se si cita Brasile.

A Rio il Carnevale è emozione e vita. Le scuole di samba per mesi investono tutto il loro patrimonio umano (anche 100.000 iscritti!) per inventare il migliore brano e la migliore coreografia. In un crescendo cittadino di attesa. Leggi altro ›

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Pubblicato in: Centro e Sud America, Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Imparare divertendosi, Sopra i dodici anni, Viaggi avventura
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