IMG_0251Care compagne mamme, viaggiare con la truppa può essere una sfida. Lo so bene, perché per lavoro e per diletto ho viaggiato con i miei figli, che ora hanno 13 e 10 anni, quasi tutta l’Europa, e dall’anno scorso una decina di stati americani.

Però, con l’equipaggiamento giusto e le giuste piccole strategie, viaggiare con i pargoli può al contrario essere facile, divertente, e anche magico.

La valigia. Uno degli incubi. Non tanto in partenza, o meglio non solo. Ma anche e soprattutto se prevedete viaggi itineranti. Avete in mente cosa significa disfare e fare ogni due giorni le valigie di tutti?

Quindi, la regola è: completi, ma leggeri.

Io uso cinque categorie per preparare (e mai all’ultimo momento):

1. I SEMPRE A DISPOSIZIONE (vale per tutti gli spostamenti, anche per un pomeriggio in campagna)

2. Gli INDISPENSABILI (insomma, non se ne può fare a meno, da non dimenticare)

3. Il GUARDAROBA (ovvero quegli indumenti che “fanno” la valigia)

4. Il A-SECONDA-DELLA-FASCIA-D’ETA’

5. Il A-SECONDA-DEL-MEZZO-CHE-USIAMO

 

I SEMPRE A DISPOSIZIONE

Quando dico “i sempre a disposizione” voglio proprio dire “sempre”. La coperta di Linus del viaggio.

Prima di partire, per tenerla con sé. Durante il viaggio, ogni sera, si rifornisce.

Quelle cose che mentre sei in aereo, treno, macchina, in giro sul traghetto verso la Statua della Libertà o in funivia verso il Monte Bianco, quasi ti sorprendi, ma hai lì nello zaino sulle tue spalle

 

Zaino, appunto. I sempre a disposizione devono essere in uno zaino comodo, unisex, sufficientemente grande ma non troppo ingombrante. Di certo plastificato, ovviamente lavabile. Dentro, in ordine sparso: salviette disinfettanti, k-way, occhiali da sole, crema protettiva +50 SPF, qualche cerotto, pacchetto di tachipirina, cracker, un succo monoporzione con cannuccia, qualche penna o pennarello e un bloc-notes (o un diario di viaggio, per annotare insieme sensazioni, posti, scoperte, e magari inserire biglietti, cartoline, foglie).

Ho imparato (meglio tardi che mai) nell’ultimo viaggio di aggiungere anche, sempre, una sciarpa per ciascuno (siete mai entrati nelle arie condizionate estive? Meno dieci gradi).

Vale_Conrad HotelNota bene: se i figli sono due, moltiplicare per due; se i figli sono tre, moltiplicare per tre e così via, regola ferrea, sempre.

 

GLI INDISPENSABILI

Sono: beauty case con spazzole e spazzolini, porta documenti per tutti, astuccio con le fotocopie di tutti i documenti/indirizzi/ricette mediche), e … la borsa delle medicine.

Sulla borsa medicine potrei scrivere un trattato.

E raccontare aneddoti divertenti.  Uno fra tutti. Destinazione mare. Entrata per il 747, fila di almeno duecento persone alla  sicurezza.

Io con un trolley (termico!) solo (giuro, solo) di medicine (e se gli viene la febbre in aereo? chessò un mal di pancia, di stomaco, di orecchie, oppure un’allergia improvvisa? Non posso farmi cogliere impreparata, sono sempre dodici ore di volo. Il trolley lo tengo con me).

Cinque poliziotti chiamati a raccolta a ispezionare il mio trolley (la sapete vero la regola dei 100 ml? E avete in mente il paracetamolo in bottiglia? O l’antinfiammatorio? Vi sembrano trasparenti e meno di 100 ml?!). Risultato: mi son tenuta il trolley, pieno. Non so come. Forse impietositi. Mi hanno chiesto stupefatti “are you going to Bangladesh?” Ho riso e pianto insieme.

Dentro di tutto e di più:

   un antinfiammatorio

–   un antipiretico

–   due antibiotici (con due differenti principi – se non ne funzionasse uno?!)

–   un antistaminico

–   un cortisonico

–   un antiemetico

–   sali minerali in caso di vomito e/o diarrea

–   spray nasale

–   fermenti lattici

–   crema all’arnica per le contusioni

–   gocce per le orecchie

–   disinfettante e garze

 

GUARDAROBA

Ottimizziamo, davvero. Cerchiamo di ricordarci che siamo in vacanza in famiglia, non per un tour de force notturno a Ibiza.

Considerate che ovunque andrete, probabilmente vi farà da un lato piacere comprare qualcosa, dall’altro se avrete bisogno di qualcosa non sarà difficile trovarlo (a meno che non abbiate optato per l’Amazzonia).

Io faccio così:

–   conto i giorni di vacanza;

–   prevedo un paio di cambi al giorno per t-shirt (preferibilmente bianche, più facili da lavare e abbinare con gli altri abiti), un cambio al giorno per intimo, un cambio ogni due giorni per pantaloni, uno ogni tre giorni per felpa o maglione.

–   scarpe comode (da ginnastica di certo, una ballerina per le mamme, un sandalo se estate). Non esagerate. Le scarpe occupano davvero una quantità di spazio incredibile. Alternativa per i viaggi più lunghi o numerosi: un trolley solo di scarpe (il rischio in questo caso è di perderle tutte, soprattutto in aereo).

–   una tuta per ciascuno, non solo se si vuole provare almeno in vacanza a essere sportivi, ma anche e soprattutto per gli spostamenti (comoda, non stringe, non si stropiccia).

 

IL A-SECONDA-DELLA-FASCIA-D’ETA’

Mi preme aggiungere solo qualche indicazione per chi ha piccolini in viaggio.

Aggiungere sempre una borsa a sé per cambio pannolini e rifornimento latte/pappe. Telo di spugna, una copertina di lana, un sacchetto per i pannolini usati, almeno due cambi completo.

Nota: se c’è un’età in cui è complicato viaggiare è quella in cui i figli hanno ancora i pannolini e mangiano ancora le pappine. Non mi sentirete mai sconsigliare un viaggio ma… non ce la faccio a consigliarlo nell’età compresa tra i sei mesi e l’anno e mezzo (se non per una bella abbinata montagna-casa-nonni).

 

IL A-SECONDA-DEL-MEZZO-CHE-USIAMO

foto copia 9Se viaggiate in aereo: un paio di calze antisdrucciolo, soprattutto per i voli più lunghi. Qualche spuntino in più e che sia di gradimento per i vostri bambini. Non dimenticate le cicche o delle caramelle da succhiare in atterraggio. Se sarete fortunate in alcuni aeroporti vendono dei bellissimi ear-planes (tappi alle orecchie da mettere ai bambini un’ora prima dell’atterraggio – da provare).

Preferibilmente viaggiare in tuta, soprattutto per i lunghi spostamenti. Ce ne sono di bellissime. Ovviamente, per le femminucce, opzionabili anche leggings e t-shirt.

Se viaggiate in auto: attaccate giocattoli al seggiolino, oppure dotatevi di un dvd portatile per i più grandi.

Fate tappe frequenti, siate realistici in quanto a durata del viaggio e delle tappe, fermatevi comunque durante il tragitto: basta un parco giochi. Oppure informatevi se potete fare una pausa verso ora di pranzo in un posto con uno zoo o un museo per bambini. Considerate poi l’opzione di viaggiare durante le ore di sonno. Se non soffrite a guidare al buio, potrebbe essere un’ottima chance per viaggiare su strade meno trafficate e in silenzio.

Se viaggiate in nave: a parte il malaugurato caso in cui si soffra di mal di mare (testatelo prima, non avventuratevi in una crociera di due settimane senza aver fatto un traghetto di qualche ora), i bambini adorano viaggiare in nave. Sono veri e propri paesi delle meraviglie, con ristoranti, sale giochi, negozi, e …la propria cabina. Unico accorgimento: abbondate in creme protettive e acqua. Non sono mai troppo (l’accorgimento riguarda anche il cibo, ma al contrario. Non abusatene).

 

 

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