Premessa: il biglietto in business arriva dalle miglia di “lui”, che di viaggi ne fa più di me. Ed e' la terza volta che ci vado in vita mia.

Osservazione: gran bel viaggiare, un altro mondo se si tratta di trasvolare l'oceano Atlantico.

Tesi: se appena ci riuscite sprecate le miglia per una business lungo raggio, preferibilmente scegliendo una linea aerea che fa del servizio top una qualità proclamata (emirates, Singapore, Cathay, ma diciamocelo anche Lufthansa non è male).

Il titolo ha un senso: ed e' che nemmeno in business riesco a schiacciare un pisolino.

Non ce la posso fare: la mia concentrazione sul viaggio e' totale e mi sembra di perdere il controllo se anziché guardare posizione e altitudine mi addentrò nel mondo dei sogni.

Le pulci invece, ed e' una gioia ammiragli, si godono un sonno ristoratore prima di atterrare al jfk, dove per lo sciocco volo che ho scelto atterreremo alle 2 di notte ora italiana.

Che, aggiunte alla fila immigration e al transfer dall'aeroporto a Manhattan, significa che più o meno saremo in albergo alle 4 o 5 di mattina. Lato positivo: forse il fuso orario lo si recupera più in fretta così (l'anno scorso alle 6 di pomeriggio eravamo già tutti spiaggiati sui letti dell'albergo. Oggi ci tocca questa esperienza).

Nota di colore, che mi fa pensare quanto sia ancora distante (e per sempre tale) dalle mamme nordiche. L mia vicina di viaggio ha non più di nove anni e viaggia da sola da Francoforte a NY. Ha mangiato, guardato i video, chiacchierato con la hostess, e ora dorme in uno sonno perfetto.

Le mie pulci, ovviamente, non ci credevano che fosse da sola.

 

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