I primi pernottamenti fuori casa e fuori dal proprio lettino sono importanti per rendere i bambini dei piccoli viaggiatori autonomi, curiosi ed esperti. Per i bambini, soprattutto quelli più piccoli, l’adattamento può essere difficile e snervante.

Ecco qualche utile accorgimento per scegliere dove trovare rifugio in viaggio con i propri cuccioli:

1. controllate la sicurezza della nuova sistemazione;
2. portate il suo pupazzo preferito o un oggetto transizionale che dia loro sicurezza;
3. scegliete la struttura ricettiva anche in base alla vicinanza ai servizi di prima necessità (ospedali pediatrici, farmacie) e alle attrazioni che più si vogliono visitare;
4. portatevi una trapunta impermeabile per proteggere il materasso;
5. andate alla scoperta della stanza e curiosate nell’albergo: un buon modo per divertirsi e per conoscere cosa offre la struttura (e come non perdersi);
6. se organizzate la vacanza via web, coinvolgete i bambini nella ricerca delle strutture. Un sito come trivago® offre la possibilità di scegliere le strutture in ogni dettaglio con estrema facilità. La facilità di utilizzo permette anche ai piccini di dare una mano e magari di dare qualche spunto alla scelta;
7. privilegiate le strutture consigliate da guide o da siti web specifici in quartieri sicuri.

Anche la scelta su dove mangiare è assai importante per la buona riuscita di un viaggio e bisogna trovare un giusto equilibrio fra la curiosità di assaggiare tutto, il giusto desiderio di coccolarsi in vacanza e un’alimentazione salutare e non troppo diversa da quella a cui i bambini sono abituati, quindi;

1. privilegiare soluzioni con pernottamento e colazione (un problema in meno);
2. la colazione è il pasto notoriamente più importante, gli alberghi solitamente ne offrono di ottime, abbondanti, e se vogliamo banali: quasi in tutto il mondo le strutture ricettive offrono la certezza di svegliarsi con frutta, marmellate, pane, latte, biscotti e succhi di frutta;
3. il pranzo deve essere leggero e tendenzialmente si può preparare uno spuntino al sacco, sempre gradito dai bambini, da mangiare nel parco del museo o dopo un bl bagno in mare (e se è leggero non bisogna aspettare le famose tre ore da mamma italica per tornare in acqua);
4. Nelle grandi città, i ristoranti, anche di alto livello, spesso offrono menù fissi molto convenienti;
5. Non offrire mai bevande con ghiaccio, frutta con buccia o verdure non lavate ai bambini (evitate anche voi!).
6. la cena non troppo tardi, in paesi come spagna e sud italia il problema dei ristoranti vuoti o ancora chiusi si può risolvere andando a mangiare tapas o l’aperitivo durante l’happy hour;
7. di solito il dessert fa lievitare il conto, meglio una passeggiata a cercare, a seconda della destinazione, un buon gelato, una buona crêpe o un dulce de leche.

 

 

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