ping pong in spiaggia e non soloTutti credono di saperci giocare e tutti lo adorano. E’ universale, è facile, è immediato. Si gioca in ogni stagione, all’aperto e al chiuso. Non ha limite di età, sia che siate under 6 sia che siate over 80. Ci si può giocare tutti insieme, la famiglia al completo.

Sarà per tutte queste cose, sarà anche per il nome, ping-pong, così divertente, fatto sta che sono 300 milioni le persone di tutte le età che nel loro tempo libero si sfidano con racchetta e pallina.

Piacerà ancora di più ora che i neurologi della Mayo Clinic di Rochester negli Stati Uniti, mettendo a confronto l’impegno di muscoli, articolazioni e cervello dei diversi sport olimpici, hanno stabilito che il ping pong (insieme agli altrettanto sorprendenti badminton, taekwondo, scherma, e canoa) è lo sport olimpico tra i più benefici per il cervello. Una sorta di anti-aging perché, soprattutto nei momenti più intensi e frenetici, richiede concentrazione, coordinazione occhio-mano e massima precisione.

Non solo. I benefici fisici sono evidenti: forza, resistenza e agilità. E il valore educativo? Pare lo sia anche questo, sia perché gli allenamenti richiedono concentrazione e impegno, sia perché si tratta di una disciplina in cui non sono ammesse distrazioni: è uno sport molto veloce in cui la strategia è decisa in millesimi di secondo. Scegliere le rotazioni, le direzioni, le lunghezze di un tiro. Se attaccare o difendersi.

Non per nulla gli appassionati di ping pong affermano che “il tennis da tavolo è giocare a scacchi correndo i centro metri”.

Pronti per un camp?

 

Cominciamo dalla patria dei campioni.

A Hebei, in Cina, la culla di 38 campioni del mondo per capirci. Camp da 15 giorni fino a oltre un anno e mezzo.

Grandissime sale con tantissimi tavoli, istruttori e arbitri. Dagli otto anni in avanti, per aspirare davvero a un titolo.

 

Negli Stati Uniti almeno due invece i nomi da riportare, uno sulla costa Est una su quella Ovest.

L’ATTA o Atlanta Table Tennis Academy, una delle migliori degli Stati Uniti. Nel team nomi come Wang Hao (3 volte campione del mondo) e Wang Hui, il fondatore, con più di dieci anni di esperienza nel crescere i ragazzi e portarli a livelli di competizione anche olimpica.

 

Dall’altra parte del continente americano, in California, i Summer Camp della WCTTA, meglio conosciuta come “World Champions Table Tennis Academy” (il nome è un programma): i coach sono tutti allenatori di campioni del mondo, sia individuali che della nazionale americana e cinese.

 

Anche in Europa alcuni i camp degni di nota.

B75 a Sindal in Danimarca, non lontano da Aalborg, camp estivi con allenamenti di 6 ore al giorno con un allenatore cinese e uno europeo, sempre insieme.

GV Hennebont in Francia, nei pressi di Nantes.

Camp tutto l’anno, 5 ore al giorno, super intensive

Westfield, in Northamptonshire a circa 70 miglia a nord di Londra. Camp estivi gestiti da Greg e Tim Yarnall durante le vacanze scolastiche, sei ore al giorno di allenamento intensivo, con i migliori allenatori del panorama europeo.

PS: non sarà un camp ma se siete a Londra non perdetevi il Bounce, il primo centro europeo per giocare a ping pong, 12.500 metri quadrati, due milioni e mezzo di dollari di investimento. Pare che Gwyneth Paltrow ed Elle McPherson siano delle vere affezionate. Bambini a seguito.

 

Curiosità

Dove è nato: in Inghilterra

Quando è nato: verso la fine del XIX secolo

Come è nato: come gioco di svago, forse da alcuni studenti universitari che utilizzarono dei libri sopra un tavolo come rete divisoria. O forse da alcuni marinai inglesi, giocatori di tennis, annoiati durante un lungo viaggio in mare, che a bordo della nave si misero a improvvisare partite di tennis sopra due tavoli.

A cosa si ispira: naturalmente al tennis

Quando appare in Italia: agli inizi degli anni ‘50.

Il primo videogioco della storia si chiamava Pong. Era il 1972 e i creatori dell’Atari cercavano un qualcosa di semplice che distogliesse dalle serate nei pub, il tennis era troppo caro e troppo difficile per l’immaginario di massa, ma tutti conoscevano il ping pong!

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Pubblicato in: Destinazioni Europee

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