peggy porschenSe siete tra le donzelle che sono impazzite per le mise di Kate (Middleton) targate Jenny Packham (anche la moglie di Tom Hanks la indossava, sul red carpet dei Bafta), scegliete Elizabeth Street nella zona di Belgravia e lì dormite al Lime Tree Hotel.
Perché? innanzitutto è una residenza privata con gestione familiare.
I prezzi, nonostante la zona e la cura che i proprietari danno al luogo, sono inferiori a 120 sterline a notte.
Proprio di fronte una pasticceria che solo a guardarla vien voglia di sposarsi (in vetrina meravigliose torte a più piani): Peggy Porschen. Per intenderci, è lei la pasticcera preferita di Elton John, Stella Mc Cartney e Anthony Hopkins. Se volete esagerare, prenotate una sessione di cooking lesson con Peggy. Probabile che poi ci si voglia trasferire qui (e cambiare lavoro).
Se invece volete iniziare da Notting Hill perché avete ancora nel cuore la libreria dove Julia (Roberts) incontra Hugh (Grant), sappiate che potete scegliere di dormire anche qui, senza svenarsi, magari con bambini a seguito, al 10 Pembridge Gardens Hotel, un bed and breakfast all’angolo con Portobello’s Road e a due passi dalla metropolitana. Sempre meno di 100 sterline, sempre uno dei quartieri più conosciuti della città.

In zona provate un brunch perfettamente british da Raoul’s Gourmet: chicken wings (ali di pollo) con miele e soia, oppure cheesecake ma al forno. Mix perfetto e gustoso di piatti d’oltremanica a un gusto più mediterraneo.

Già che siete in zona non perdetevi appunto Portobello’s Road, incontrarci Kate (Moss) non è difficile. E, se piove (anche questo è molto probabile), infilatevi all’Electric Cinema: gigantesche poltrone in pelle e stuzzichini da gustare durante la proiezione del film.

Per sfatare il mito: Londra uguale caro, provate ad allontanarvi dai classici luoghi turistici e scegliete la destinazione Brixton. Qui provate all’interno del Mercato il Brixton Village Grill: tutto cucinato alla griglia. Non è ipocalorico né vegano, ma è uno dei migliori posti in città per mangiare bene e a meno di 15 sterline. Unite nel pomeriggio il thè con cupcakes.

Oppure, camminate in Marylebone ed entrate da Natural Kitchen, al numero 77. Potrete acquistare pane, frutta e insalate già pronte. Potrete mangiarle in uno dei parchi cittadini oppure in albergo al rientro.

natural kitchenAvete voglia di jap? Sushi e maki? Provate Itsu a Regent Street, prezzi ragionevoli insieme a una grande attenzione a prodotto e preparazione. Un take-away-fast-food sano, di quelli che piacciono molto alle modelle della LFW (London Fashion Week).

Per incontrare invece celeb ecco tre nomi di alberghi di grandissimo prestigio.Il Brown’s a Mayfair, aperto nel 1837, una “casa lontano da casa”, con un fantastico bar per i late dinners e soprattutto un rituale all’ora del the che vale la pena frequentare anche se non ci si alloggia. A seguire il Claridge’s che annovera fra i suoi ospiti da Winston Churchill a Cary Grant, da Audrey Hepburn a Aristotele e Jackie Onassis. Kate Moss lo ha scelto per festeggiare i suoi 30 anni. E poi l’italianissimo Baglioni, dove si può assaggiare la cucina di Moreno Cedroni, con vista su Hyde Park.

Per chi non dorme mai (ok, i bambini possono rimanere a dormire), un ultimo suggerimento.

Scegliete The Grenadier, il pub preferito da Gwyneth Paltrow (che di Londra ormai se ne intende davvero). Atmosfera da pub vecchio stampo. Birra a pinte. E poi sarete proprio lì da dove abbiamo iniziato, Belgravia.

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Pubblicato in: Gran Bretagna, Viaggi in città, Viaggi per tutte le età

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