Se avete dei figli interessati alla storia recente e magari pure un po’ appassionati di informatica portateli a Bletchley Park.

Si trova a nord ovest di Londra, poco prima di Milton Keynes, lo si raggiunge da Euston station in circa un’ora.

C’è stato poco tempo fa mio cognato che ci riporta puntualmente dettagli e consigli. Eccoli.

Il viaggio in treno, anche d’inverno, è panoramico se vi capita una giornata di sole e il paesaggio mosso della campagna inglese è rilassante.

Durante la seconda guerra mondiale Bletchley Park era il quartier generale del Government Code and Cypher School (GC&CS), il gruppo di crittanalisti che riuscì (quasi) sistematicamente a svelare le comunicazioni segrete del nemico tedesco. I nazisti usavano le famose macchine cifratrici Enigma, apparecchi elettromeccanici simili a macchine da scrivere che permettevano la codifica e la decodifica dei messaggi segreti.

I nazisti credevano di avere un sistema crittografico a prova di bomba… si sbagliavano.

Un gruppo di geniali scienziati, guidati da Alan Turing, ideò e costruì davvero le “bombe” che fecero saltare in aria i segreti di Hitler. Le “bombe” (così chiamate a causa del rumore che producevano) erano calcolatori elettromeccanici che macinavano le possibili combinazioni delle macchine Enigma tedesche aiutando il gruppo di crittanalisti a trovare le chiavi di decodifica.

Nel corso della guerra fu proprio al GC&CS che vennero affinate le tecniche e le tecnologie di elaborazione automatica delle informazioni, ponendo le basi per tutta la moderna “Computer Science”.

Il contributo del GC&CS al conflitto permise di ridurre la durata della guerra di almeno due anni, risparmiando quindi circa venti milioni di vite umane. E senza quel contributo forse oggi il mondo sarebbe molto diverso.

Negli anni ’90 quegli edifici storici stavano per essere demoliti, ma per fortuna un comitato cittadino riuscì a convincere l’amministrazione pubblica a preservare il luogo. Da allora è iniziato un costante processo di conservazione, restauro e ricostruzione.

A Bletchley Park oggi è possibile vedere “in funzione” una “bomba” decrittatrice ricostruita, molte macchine Enigma originali, sistemi radio per l’ascolto e la trasmissione, reliquie del tempo e alcuni ambienti preservati.

All’interno del parco è inoltre stato collocato, non a caso, il TNMOC (The National Museum Of Computing). E’ di fatto un enorme laboratorio (potete scambiare chiacchiere con i ricercatori al lavoro, se non li distraete tra una saldatura e l’altra) visitabile dove vengono restaurati e *tenuti in funzione* macchinari storici fondamentali per la storia della “Computer Science” come il Colossus, il WITCH, i PDP e tutti i computer storici fino agli anni ’90. Oltre a vedere la “pancia” di un vecchio computer è possibile interagire con alcuni di questi, ad esempio giocando con i primi “adventure game” apparsi negli anni ’60 e ’70.

A Bletchley Park i bambini non si annoiano perché gli anglosassoni ci sanno fare coi musei: le cose si vedono da vicino, alcune si possono anche toccare, ci sono molti volontari che spiegano (in inglese ovviamente)

P.S. “Computer Science” rende meglio l’idea di “Informatica” (che in Italia è un termine poco apprezzato) o di “Scienze dell’Informazione” (che in Italia spesso non viene nemmeno associato al contesto corretto)

 

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Pubblicato in: Destinazioni Europee, Gran Bretagna, Imparare divertendosi, Mostre e musei

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