ceci soffia candele 34 parigiParigi mia, Parigi cara.

Unica, insostituibile, romantica, emozionante, divertente, alla moda, sofisticata, elegante.

Non conto le volte che ci sono stata, i giorni in cui ci ho camminato chilometri. Le soste per un pain au gruyere, i cinema nel V arrondissement, le crepes a Montparnasse.

I compleanni, come quelli della foto, in casa, vista Senna.

I baci, l’amore, i bambini. Dai vent’anni ai quaranta Parigi è stata mia, e lo è ancora.

Parigi è una mia città, di quelle che quando ti alzi alla mattina sai dove andare al bar, dove comprare il quotidiano, dove fermarti per comprare le calze che ti mancano e farti la piega per la sera. Casa.

E oggi, ferita, lo è ancora di più. Tutti ci sentiamo poco turisti e molto parigini. Tutti apriamo le nostre porte a chi ne ha bisogno e quelle finestre senza tende tipiche del Boulevard Raspail acquistano un nuovo significato, di unione, ovunque e dovunque.

Vorrei partire stasera, prendere quel treno della notte che quasi non si usa più, conoscere di nuovo il vicino di scompartimento che ti racconta la sua vita in tre ore, scendere alla gare de Lyon e abbracciare l’amore della mia vita che mi aspetta, poi uscire, camminare lungo la Senna, fermarsi per un gelato da Berthillion e una serata nel quartiere latino, o forse a teatro.

E invece sono qui, con gli occhi pieni di lacrime e il cuore preoccupato per i miei figli, per tutti i nostri figli che quella Parigi non l’hanno ancora vissuta.

Ma che tornerà, sono certa, a splendere, come la sua Tour Eiffel di nuovo illuminata.

Parigi cara.

 

 

 

  • Share on Tumblr

Leggi anche:

Pubblicato in: Dai sei agli undici anni, Destinazioni Europee, Francia, Imparare divertendosi, Lo sapevi che..., Medicine e trucchi da viaggio per mamme ansiose, Sopra i dodici anni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Scegli la tua categoria..
viaggi e cucina con i bambini
sport e viaggi con i bambini
Mamma mi porti? e' distribuito con licenza creative commons (CC-BY-NC) + copyright Cecilia Bernardini de Pace
Tracked by Hobo