Ho già detto che proprio non mi piace volare. Però mi piace moltissimo viaggiare.

Questo trade off (deformazione da laurea in economia) mi porta a un comportamento schizofrenico di ricerca e prenotazione da un lato di voli per destinazioni lontanissime, preferibilmente dall'altra parte del globo, dall'altro a un silenzio da dieci ore prime della partenza (anche ventiquattro se il tempo non promette bene).

Indicazioni (semi)serie per prepararsi alla partenza.

Uno. Consultate turbolenceforecast.com, sia online sia come app. Fatelo pure giorni prima ma sappiate che le indicazioni cambiano davvero di frequente per cui l'ultima sbirciata deve essere non oltre sei ore dalla partenza.

Due. Consultate anche il meteo in particolare di città di partenza e arrivo, ed eventuali scali ovviamente se ce ne sono. Queste sono due indicazioni fondamentali perché se è vero che in quota di crociera potrebbe essere poco interessante sapere che tempo fa sotto, e' altresì vero che in partenza e in arrivo se nuvole ci sono nuvole dovrete passare.

Tre. Mangiate leggero, se no rischiereste di soffrire anche un mal di stomaco aggiuntivo. Evitate caffè, adorate camomilla e valeriana. Negli Statiti Uniti vendono delle meravigliose bottigliette di acqua rilassante, nelle edicole e shop degli aeroporti che non disegno affatto.

Quattro. Vestitevi comodi. Ci sono delle bellissime tute che vi garantiscono grazia e leggerezza. Adottate lo stesso dress code anche per i bambini. Bando a jeans e camicie. W t shirt leggings e felpe.

Cinque. A proposito di vestiti non dimenticate di inserire nello zaino/bagaglio a mano qualche sciarpa (aria condizionata degli aerei spesso insopportabile), gli occhiali (se portate lenti a contatto), una crema idratante (aria secchissima).

Sei. Quando preparate il bagaglio a mano ricordate le indicazioni di sicurezza, che vi impediranno di portare con voi liquidi e creme. A meno che non siano super compatte (non la nivea formato convenienza per intenderci, e nemmeno, per dirla tutta, il tubo di Victoria'secret appena comprato, che puntualmente la polizia dei controlli vi obbligherà a lasciare)

Sette. In volo, soprattutto sulle lunghe distanze, avete due possibilità. La prima, che è quella che ahimè adotto io, è di concentrarsi sullo schermo delle indicazioni di volo: dove siete, a che altitudine, quanti minuti mancano all'atterraggio, e che ora è a destinazione. Questa attitudine, abbinata alla ricerca di cui al punto uno su turbolenceforecast comporta la malaugurata sorte di visualizzare mentalmente sullo schermo tutte le nuvole e le loro altitudini e soffrire continuativamente per tutta la durata del volo. Confermo. La seconda, che auguro a chiunque altro, e' quella di distrarsi: tra video a disposizione, riviste di qualsiasi genere e provenienza di cui vi sarete dotati, aggeggi elettronici che di solito non avete modo di approfondire, o anche quel bellissimo pezzo sul computer o file excel che così tanto spesso avete rimandato…. Oppure fate amicizia con i vicini, o anche solo curiosate ascoltandoli.

Otto. Cercate di non importunare chi vi accompagna, piuttosto coinvolgetelo. Se avete paura di volare non è detto che chi è con voi soffra dello stesso disturbo, lasciatelo riposare/vedere un film/mangiare. Se proprio avete bisogno di condivisione, fate in modo di essere voi a seguire e non il viceversa, alquanto senza senso.

Nove. Scegliete una compagnia di volo che vi ispiri sicurezza, ci sono moltissimi siti online che riportano sia il giudizio dei viaggiatori sia dati statistici su incidenti e sicurezza. Fidatevi dell'online (memore il viaggio con la Liat, errore che non commetterò più) e dei commenti degli utenti che ci son passati prima di voi. Se tutti vi dicono che si aspettano ore, gli aerei sono orrendi e il customer care una strana parola, perché dovreste essere voi i loro primi clienti soddisfatti?

E infine …. In andata pensate che state andando a scoprire qualcosa e che siete con le persone che più amate al mondo (NON viaggiate sole mai mai mai), al ritorno stesso pensiero (sulle persone. Vale sempre: sempre CON loro) accompagnato da qualche fioretto/sacrificio/buon proposito di cui ricordarsi ahimè fino al prossimo viaggio (farete diete, non vi arrabbierete con mariti e suoceri, non urlerete ai bambini, correrete tutti i giorni, non mangerete più latticini… Insomma avrete sempre qualche stimolo nuovo!).

 

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Pubblicato in: Imparare divertendosi, Lo sapevi che..., Medicine e trucchi da viaggio per mamme ansiose

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