aeroporto di Francoforte, un'alChe io abbia paura di volare non è una novità. Ieri sera, emozionata, ho cenato con un  pilota Alitalia.

Dopo le:

– domande sui rischi

– annuncio dell’eroe (lui, ovviamente!)

– condivisione migliori app di volo e meteo

Gli ho raccontato il clima che accompagna i miei viaggi.

I miei riti di volo iniziano il giorno prima. Forse un paio di giorni prima.

Digiuno? no grazie...

Digiuno? no grazie…

Con un semi digiuno.

Non per velleità salutiste, ma proprio perchè non ci penso nemmeno. Al cibo. Penso solo. Al volo.

Con la stessa cadenza smetto più o meno di parlare.

Voglio dire, solo per stretta necessità (vai a dormire, no grazie, sì la valigia da chiudere è quella. per intenderci).

Ecco poi i rituali veri e propri:

– controllo della borsa: penne, guide e libri, ipad, giornali (resistere alla tentazione di leggere prima il gossip il fashion la cucina, ci sarà tempo, anche troppo, per approfondire)

– appena salita controllo dell’aereo, quanti segni, quanto moderno, che allestimento, come sono tranquille le hostess

– lettura approfondita e dettagliata della brochure di sicurezza (ovvio delle uscite di sicurezza più vicine)

– controllo della tratta sul giornale di bordo, possibilità di riduzione delle ore di volo

– ascolto dettagliato delle procedure di sicurezza, mai saltato in vita mia

– guardare il finestrino mentre ci alziamo. Se si arriva a quota di crociera, ce l’abbiamo quasi fatta

– iniziare a pensare ai possibili fioretti

– ascoltare come se fosse il Dio in terra il messaggio del pilota

– promettersi che d’ora in avanti si andrà esclusivamente via terra

– seguire nel dettaglio l’itinerario sullo schermo o sull’ipad, se è permesso

– pensare alla respirazione imparata grazie allo yoga

– provare a scegliere un film o riguardarsi l’ennesimo episodio di Sex & The City, che non si sbaglia mai

Quando si atterra pensare e riconoscere che anche per questa volta è fatta. Sperando non sia un volo di connessione, il che rende evidentemente le cose un po’ più complicate.

 

 

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Pubblicato in: Imparare divertendosi, Lo sapevi che...
2 commenti su “Un volo in aereo? Paura paura
  1. Andrea Trentini ha detto:

    Esagerata 😛

    Il bello dell’aereo è che è “booleano”: o arrivi o muori, sul colpo, difficile rimanere feriti gravemente.

  2. Peter ha detto:

    Ehhhnbèèè si ma quei momenti che ti separano dal booleano…

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