Silenzio. Totale. Assoluto. Infranto a tratti dai richiami di nere poiane e dal rombo sommesso delle auto che si arrampicano lungo gli stretti tornanti della statale che da Aosta sale verso il Colle del San Bernardo.

Improvviso, alla sommità del colle, a 2472 metri, fondato nel 1050 dal monaco savoiardo Bernardo di Menthon come rifugio dei pellegrini diretti a Roma, ecco l’ospizio che rimane ancora oggi luogo di ospitalità anche in inverno. Stanze con legni scricchiolanti semplici ed essenziali ma anche calde e confortevoli. Il Museo del Gran San Bernardo è allestito all’Ultimo piano dell’Hotel de l’Hospice, proprio di fronte.

Qui i bimbi potranno ammirare esemplari di flora alpina, una sezione di mineralogia, alcune monete dei primi abitanti dell zona (i salassi). E subito dietro al museo si continuano ad allevare qui i San Bernardo. Una tradizione secolare che ha reso famoso l’Ospizio in tutto il mondo.

I cuccioli possono anche essere acquistati (siete proprio sicuri però che volete un San Bernardo in città?! comunque state tranquilli che, per fortuna, i cuccioli sono venduti solo a persone che assicurino loro un ambiente naturale adatto a questa razza, e soprattutto molto simile a quello in cui e per cui sono nati).

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