I Cento Ulivi b&bNon che questa Pasqua ci abbia aiutato con il sole. Speriamo in domani. Mi ero studiata un itinerario perfetto, di quelli che “se c’è il sole siamo in piena estate”.

Una Costa Smeralda parallela, dove si può scegliere di andare per una vacanza o weekend senza le lacrime agli occhi ogni volta che si salda un conto.

È il momento di riscoprire come la Costa sia ancora, dopotutto, terra di sardi. E di rifugi dalle atmosfere informali e dalle tariffe a portata di piccole tasche. Anche nella mitica Porto Cervo, epicentro della galassia smeralda (i residenti sono appena qualche centinaio d’inverno e centinaia di migliaia in estate), si possono godere atmosfere speciali.

Intanto: dove appoggiare le valigie.

Vi indico un bed & breakfast (o room & breakfast, come si descrivono loro!) che si chiama Cento Ulivi, come quelli da cui è circondato, nella campagna fra Porto rotondo e Golfo aranci. Solo cinque camere  arredate tutte in modo diverso, con grande veranda sulla piscina, dove si servono le colazioni.

Opzione due, vicino alla mitica spiaggia di Capriccioli (per capirci quella dalla quale 007 nella spia che mi amava riemergeva con la sua Lotus) a meno di 40 euro a notte a persona decine di casette in stile gallurese alla Residenza Capriccioli, tra corbezzoli, ginepri e stradine di sabbia che portano al mare in 10 minuti, e una alla piscina. Tutto è dog & cat friendly!

Si può riposare anche in un b&b come Lu Pastruccialeddu, casa ottocentesca di graniti attorno a piscina e contornato da macchia mediterranea. Per farvi capire, anche in pieno agosto, la suite costa meno di 80 euro a persona.

Lasciate le valigie, si scoprono le spiagge (prima) e i dintorni (poi).

Da quella del Principe, al Romazzino, a Razza di Junco, tutte hanno un angolo senza lettini. Spiagge rigorosamente bianche, un soffice tappeto di conchiglie che si sgretolano e che sul fondale riflettono le trasparenze smeraldine dell’acqua.

Per incontrarne di particolarmente tranquille e isolate, fate una bella passeggiata da Capriccioli, oltrepassata la mitica Liscia Ruja. Dopo un paio di chilometri di marcia lungomare verso sud si giunge alle due spiaggette di Petra Ruja, centinaia di metri di sabbia bianca e ciottolini, mare verde azzurro e silenzio. Verso Castelsardo, da non perdere è la spiaggia di Badesi Mare. È uno strepitoso arenile dorato, lungo e profondo, affacciato su un mare limpido e trasparente, davanti all’Isola Asinara.

E per una mattina niente sole-mare-spiaggia, non perdete il mercatino del giovedì di San Pantaleo, nell’entroterra, una sorta di Provenza unita alla campagna sarda. Immancabile. Per parcheggiare non abbiate ansie, forse ci impiegherete un bel po’ ma ne vale la pena. E se andate non in alta stagione,la magia è (almeno) doppia.

Un rifugio amatissimo dagli habitué smeraldini in vena di risparmio e qualità? il Bar Baretto, aperto fino a tardi. Su Cala di Volpe. Il nome non inganni, non ha nulla del Bar o del Baretto ma è una ottima pizzeria.

In campagna una meta sicura è la Trattoria Gallurese Pitroni, l’accoppiata vincente è buon cibo e ospitalità sarda, tra malloreddus, maialetti e seadas.

Ottimo anche per una cena l’agriturismo country chic Tenuta Pilastru, sulla strada per Bassacutena, con piscina tra ulivi e prati all’inglese.

Passeggiando sulla Promenade du Port, da provare il gelato di La Pasqualina, siamo pur sempre al mare!

Ok, il tempo non è granché, ma le seadas lo sono sempre!

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Pubblicato in: Hotel e Ristoranti, Italia, Le meraviglie del mare e degli abissi, Peccati di gola (food and travel), Viaggi per tutte le età

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