sharkbayNell’aria il profumo dolce e penetrante dei cespugli di mimose, ginestre, mirto rosa e acacie in fiore. Negli occhi la visione cobalto della Shark Bay, dichiarata dall’Unesco “Patrimonio mondiale dell’umanità“.

Nelle acque nuotano numerosissimi gli aggressivi squali, che ne hanno dato il nome, le grandi mante, i pacifici squali balena, le

tartarughe Carretta carretta e i dugonghi. E’ un singolare ecosistema costituito da sottili lingue di terra e isole che si allungano nell’Oceano Indiano.

Di meraviglia in meraviglia. Ecco l’Old Telegraph Station. Museo, con i cimeli del periodo dei pionieri, allestito all’interno dello chalet che servì come sede del telegrafo dal 1884 al 1977. Vi è anche una deliziosa villetta, dove è stata aperta una Tea Room simile a quelle del Devon, tutta pizzi e merletti che serve dell’ottimo tè e squisite torte fatte in casa.

A circa 1 km ecco Hamelin Pool. Laguna quasi circolare, conserva un elevato grado di salinità che permette alle stromatoliti (Cyanobacteria) di vivere. Si tratta di formazioni rocciose, sorta di fossili viventi fra le più primitive forme di vita comparse sulla Terra, frutto della simbiosi fra microrganismi e sedimenti. Esistono 3 miliardi di individui per mq e ci vogliono 2000 anni perché crescano di 1 m di altezza. Qui alcune di esse arrivano fino a 3 m di altezza. Una passerella in legno, dotata di appositi cartelli esplicativi, si allunga sul mare e consente di ammirarle senza distruggerle.

Proseguendo con la Denham Road si giunge a Shell Beach. Si tratta di miliardi di gusci di candide microconchiglie (Fragum erugatum), il cui spessore complessivo raggiunge i 10 m di profondità, che formano un’abbacinante spiaggia bianchissima e lunghissima (110 km). Le particolari condizioni di salinità dell’acqua e l’assenza di predatori hanno consentito loro di vivere e di riprodursi per 5000 anni.

Dopo Nanga, Eagle Bluff è una scogliera a strapiombo sul sottostante Henry Freycinet Harbour, che prende nome dal capo della spedizione scientifica francese, Louis de Freycinet, sbarcato su queste coste nel 1818 con il battello Uranie.

Denham, considerata la cittadina più a ovest dell’Australia, è il centro principale di quest’area. Nel passato si praticava la pesca delle perle.

Ancora 26 km e si è a Monkey Mia famosa per i delfini che ogni giorno, tra le 8 e le 9, si presentano vicino al molo in un palmo d’acqua e non sembrano intimoriti dai molti umani che li aspettano. Molti i bambini che battono le mani divertiti e tentano di accarezzarli.  Un gioco o una necessità alimentare? Difficile dirlo. I delfini sono ricompensati delle loro buffe evoluzioni con pesce fresco che gli viene dato dai turisti sotto la guida attenta dei ranger. Ma è poca cosa. In quanto rappresenta solo il dieci per cento del loro fabbisogno alimentare giornaliero. Questo per non modificare le loro abitudini e non ridurre la loro capacità di procurarsi autonomamente il cibo. Ingordi i pellicani e i gabbiani stanno in agguato per afferrare per primi i pesci.

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Pubblicato in: Australia, Sopra i dodici anni

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