Midtown XmasDestinazione New York. Per Natale. O Capodanno, che spettacolo.

New York, la città che vive sempre, a Natale vive ancora di più.

Ci saranno come sempre i jogger lungo l’Hudson, ci saranno i chioschi con i loro venditori raffreddati a vendervi hot dog e i bagel, ci sarà Times Square con le sue mille insegne (i bambini rimangono strabiliati, e proprio su Times Square c’è un Toys-R-Us che è il più grande negozio di giochi del mondo).

Ci sarà il Natale di New York.

Il simbolo è l’albero, quello del Rockfeller Center, un magnifico abete con trentamila luci e la stella Swaroski. Sotto, la pista di pattinaggio con gli angeli dorati da sfondo. Chi non ha desiderato andarci?

Se andate al Rockfeller, approfittate del jet-lag per salire in alto, alla mattina, con pochi turisti (molti meno dell’Empire). Ascoltate con i pargoli la storia di Rockfeller, figlio dell’allora uomo più ricco del mondo. Fu lui a finanziare al costruzione del grattacielo, creando moltissimi posti di lavoro (era la Grande Depressione) e fu lui a far sì che l’opera fosse effettivamente portata a termine.

Fate la foto iper turistica (che campeggerà sulla vostra libreria per gli anni a venire), finti operai su una finta impalcatura. Kitsch ma divertente.

Intorno, la 5th per le mamme (“guardare e non toccare”) fino da FAO Schwarz, di fronte a Central Park.

Lo sapevate che è il negozio di giochi più utilizzato dai film natalizi? Dicevamo “guardare non toccare?”. Non è questo il caso. Impossibile uscirne a mani vuote. Tra enormi recipienti in plexiglass strabordanti di caramelle colorate, peluche a forma di renne più grandi del vostro primogenito, e tutte le Barbie che avreste sognato di avere nei vostri cesti da piccola (anche quella della Statua della Libertà, o quella di William & Kate sposi, oppure di Bella di Twilight!). Per non parlare della gigantesca tastiera elettronica installata nel pavimento che suona camminandoci sopra.

Già che siete in zona, potete approfittarne per una battaglia di palle di neve a Central Park. Oppure, per affittare una biciletta e pedalare proprio come dei newyorkesi. All’interno del parco, non ci crederete, quasi non ricorderete di essere in una megalopoli. Tutto intorno alberi, fontanelle, bambini che giocano, e businessmen intenti a far jogging.

OK, ai bambini piacerà tornare a casa. Mentre siete via. A Little Italy. La più conosciuta è in Mulberry Street (di fianco a Chinatown, quindi è probabile che ci capiterete). Potrete bere un cappuccino e ordinare in italiano, mangiare una pizza napoletana e assaggiare mozzarella. Sappiate però che la vera Little Italy è altrove: udite udite, addirittura nel Bronx.

Ottima idea (se non fosse per la distanza, impegnativa con il taxi e complicata con i mezzi) quella di unire Little Italy con lo zoo, sempre nel Bronx (pazzesco, non avete idea: avrete i gorilla a dieci centimetri da voi e un orso bianco accasciato sul bordo della vasca a un metro da voi).

Per veri intenditori, e per chi ha qualche giorno in più. E tornerete a casa raccontando che conoscete bene New York ormai, forse più di chi abita a Brooklyn (qualche quartiere più in là) e fino al Bronx non c’è andato.

Se non fa troppo freddo, fate finta con i vostri figli di vivere da newyorkesi e giocate a basket insieme a loro su uno dei moltissimi campetti sparsi per la città. Oppure affittate una bici e girate per Central Park (se proprio nevica, fate le palle di neve e costruite un pupazzo con loro, proprio come i bambini che abitano in Upper Town).

traghetto per e da Staten Island

traghetto per e da Staten Island

E approfittate del traghetto per Staten Island per guardare da molto vicino la Statua della Libertà: è bello, alternativo, si vede bene, ed è anche gratuito. Se poi volete scendere, a Staten Island, durante Natale Richmond Town si anima di suoni e di luci. Vi si svolgono anche i Candelight Tours, per ammirare le case illuminate con candele, lampade a olio e scoppiettanti camini.

Piccola chicca per le mamme appassionate di serie TV (certo, mi riferisco a Sex & the City): una colazione alla Magnolia Bakery, nel Greenwich. Loro mangiano le cupcakes, voi guardate i negozi. Loro giocano a basket.

Voi continuate a immaginarvi Carrie e provate i tacchi che tanto non mettereste mai, ma…

E per quelle che con le loro bambine si affascinano davanti al “Boss delle Torte”: prendete il traghetto da Battery Park e andate a Hoboken, dall’altra parte dell’’Hudson. Armatevi di pazienza e seguite la scia di persone che vogliono andare da Carlo’s, la pasticceria della tv. Per chi ha più tempo e più voglia, online (e solo online) si può anche prenotare il corso di torte. Un giorno intero per imparare i segreti di zucchero cupcakes decori.

Da sapere:

– a NY la cosa migliore è girare in taxi. Costa poco, ce ne sono mille, a ogni angolo. Si fermano per strada, il taxi è libero quando la luce del numero centrale è accesa e le luci laterali spente;

– Il Bronx Zoo è il più grande zoo urbano di tutti gli Stati Uniti;

– Non perdere il nuovo World Trade Center One, noto come Freedom Tower. 541 metri , l’edificio più alto degli Stati Uniti;

– FAO Schwarz fu inaugurato nel 1862. Come dire, i giochi, i figli, il divertimento già da allora.

 

 

 

 

 

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