Vi ho già detto che torno negli USA? destinazione la città dell’eterna primavera.

Ogni mattina di quattro anni fa, quando mi e’ stato regalato un viaggio proprio qui, mi son chiesta  perché non abitassi proprio qui. In una casetta di Coronado. O di la Jolla.

Mi riferisco a San Diego, qui dove gli Stati Uniti tendono prepotenti verso il Messico. Una città di frontiera. Protesa verso la tierra mexicana, e che profuma di mare, chili, tortillas. Leggi altro ›

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Pubblicato in: Nord America, Sopra i dodici anni, Viaggi in città, West Coast
C’è un posto, a un paio d’ore da Milano, direzione Courmayeur, dove i bambini letteralmente sono a casa (e che casa). Una vecchia casa di montagna completamente restaurata, stile rigorosamente tradizionale. Una piscina riscaldata all’esterno, vista Monte Bianco. Una SPA con percorso nelle rocce. Prati, passeggiate, equitazione. E il Monte Bianco appunto che ti aspetta, a dieci minuti di macchina. Se potete strafare, la suite (in bassa stagione si può osare, non certo questo weekend di Carnevale Ambrosiano) ha una jacuzzi sul terrazzo. Al Mont Blanc di La Salle ci sono family rooms che permettono di stare tutti insieme, ma anche separati (per la gioia dei papa’ che osano pensare a una vacanza ancora di coppia). Strutturalmente con due bagni, con due aree riposo, più armadi.  Non è male sia per chi ha bambini piccoli da accudire anche di notte, sia bambini cresciuti che amano mantenere la loro privacy. I prezzi sono impegnativi in alta stagione (lo e’ Courmayeur  in alta stagione) ma se vi piace conoscere e viaggiare anche in occasioni non “dovute” e’ una meraviglia. C’è poi un’escursione irrinunciabile sul posto: la traversata del Monte Bianco, con la nuova funivia. Davvero un must-do, una delle meraviglie del mondo(e non vedo l’ora di farla anche io). Alzi la mano chi l’ha fatto. So per certo che si sogna più spesso un weekend in una capitale, ma non potete capire invece l’emozione di attraversare il ghiacciaio e sentirvi immerso nel silenzio della neve perenne.

 

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Pubblicato in: Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Italia, Sopra i dodici anni, Sotto i tre anni

Come iniziare a parlare del Carnevale senza partire da Rio? Chi non pensa al Carnevale se si cita Rio? E chi non pensa a Rio se si cita Brasile.

A Rio il Carnevale è emozione e vita. Le scuole di samba per mesi investono tutto il loro patrimonio umano (anche 100.000 iscritti!) per inventare il migliore brano e la migliore coreografia. In un crescendo cittadino di attesa. Leggi altro ›

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Pubblicato in: Centro e Sud America, Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Imparare divertendosi, Sopra i dodici anni, Viaggi avventura

La parola d’ordine è ottimizzare.

Ogni buon proposito di valigia parte con questa parole. Ottimizziamo, davvero.

MA COME SI FA A OTTIMIZZARE QUANDO SI VA A MENO 10?

Pulce M1 (che pulce ormai non e’, mi super di 20 cm,  vivrebbe sul Monte Bianco, preferibilmente nella stagione invernale) sorride.

Pulce F2 (codina sulle spalle, apparecchio in bocca, cantante 20h al giorno) mi aiuta.

Io faccio così:

–   conto i giorni di vacanza (tre, dico tre, non trenta – E ho già TRE valigie);

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Pubblicato in: A contatto con la natura, Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Italia, Medicine e trucchi da viaggio per mamme ansiose, Sopra i dodici anni, Sotto i tre anni

vista veneziaCorto Maltese, l’intramontabile eroe dei fumetti di Hugo Pratt, intesseva le sue avventure non solo sul Ponte dei Sospiri e in Piazza San Marco, sul Canal Grande e sul Ponte di Rialto. Ma nell’altra Venezia, nascosta e inedita, meno nota, non per questo meno affascinante, lontana dalle calli e dai campielli più battuti dai turisti, che si scopre alle spalle della stazione ferroviaria di Santa Lucia, al di là del Canale di Cannareggio, dove si aprono le vie strette e anguste del Ghetto Nuovo. Ancora oggi è abitato dai discendenti della comunità ebraica, insediatasi qui per decreto del Governo della Repubblica emesso il 29 marzo del 1516. Proprio qui si trovava la Fonderia nuova, in cui vi lavoravano quasi tutti gli abitanti del quartiere. A poco a poco si sviluppò così la vita del Ghetto, i cui sottoportici d’accesso erano chiusi, sprangandone le porte, al tramonto. Sorsero i banchi di pegno e le attività mercantili, ma anche i luoghi di preghiera. Si possono ancora ammirare le cinque Sinagoghe Maggiori (Schole), adorne di ricchi paramenti sacri e monumentali lampadari in vetro di Murano. Attorno svettano case altissime. Una sorta di modesti grattacieli, addossati gli uni agli altri, simili ad alveari.

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Pubblicato in: Dai sei agli undici anni, Imparare divertendosi, Italia, Lo sapevi che..., Sopra i dodici anni, Tradizione & cultura
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