• A Camogli con i bambini

    Allora, diciamolo subito. Chi mi chiede cosa vorrei mangiare in fin di vita sa che la risposta è: la focaccia di Camogli. Nel senso che la mangerei proprio tutti i giorni, proprio a tutti i pasti. Se proprio non fosse un disastro per la linea. Opzione due: anche prima della fin di vita, possiamo tornarci almeno una volta all’anno. Qui ho qualche foto modello ventenne con radio sulla spalla e serate al Covo di Santa Margherita. Qui son tornata modello pancia a punta, dieci chili sopra, un pargolo e poi due da coccolare nutrire osservare sorvegliare. Qui ho girato tutto, ma proprio tutto. Continua ... Leggi il resto
  • in Toscana per un weekend con i bambini

    Voglio il mare, voglio il mare, voglio il mare. Voglio andare via da Milano, camminare nella natura, rosolarmi al sole, distendermi sulla sabbia, sorprendermi  della strada che percorro. Destinazione Toscana, pausa dalla realtà- tutto-il-giorno-a-scuola- sport-catechismo-chi-ne-ha-più-ne-metta. Non solo mare, ma anche storia (i libri non sono solo testo, eccola qui la verità),natura (avete mai visto un cipresso bambini?), cibo italiano doc (il pane toscano con i pomodorini e l’olio fatto proprio lì, qualche giorno fa). Continua qui. Leggi il resto
  • a Parma in famiglia

    Nelle serre Petitot del Parco Ducale, oasi verde nel cuore di Parma, è stato aperto l’Eco Baby Bar. Uno spazio inventato da Valentina Bersiga e Lorenza Mazzoni per i bambini, ma adatto anche ai grandi, dove mamma e papà possono gustare il piacere di ritrovarsi con gli amici al bar e nello stesso tempo far divertire i loro figli. Molti i giochi per i piccoli clienti: cucina in legno, mini libreria, tappeti con peluche, tavolini per disegnare, pastelli e pennarelli. Ma anche pappe bio per lo svezzamento, menù per bambini da zero a sei anni, dolci, frutta, frullati, insalate e panini. ... Leggi il resto
  • Canossa un itinerario per bambini

    Chi mi segue lo sa: i nonni sono di Parma, la nonna (Tilde) è ancora a Parma. Conosco la città come le mie tasche, i luoghi dove fermarsi da vedere dove camminare dove mangiare quanto fermarsi e cosa fare. Vicino, ma non abbastanza da accorgermene subito, c’è una strada che tutti dovrebbero percorrere. Dovete fare una tappa in più in autostrada è vero, si deve arrivare fino a Reggio Emilia (sempre che non arriviate al contrario da Bologna), ma poi qui è la storia che prende il sopravvento, insieme alla natura. Continua qui. Leggi il resto
  • In Sicilia con i bambini. All’Ortigia

    Confesso la mia ignoranza. Ho visto e visitato posti lontani migliaia, decina di migliaia di chilometri. Attraversato oceano, frequentato A380, camminato scalza in isole deserte e discusso di cura di pappagalli in una posada del Chiapas. Ma non conoscevo quest'angolo meraviglioso d'Italia. Destinazione Sicilia, aeroporto di Catania. Per un weekend di fine estate. Clima perfetto, cielo azzurro che a Milano non vedi, cactus rampicanti fino alla cima delle case, palazzi nobiliari alla Gattopardo. la storia ovunque, la cultura anche. Cibo da piangere. Mare tiepido, calette illuminate dal sole, poca gente. Granite alla mandorla di Avola, o al cappuccino ghiacciato. Cannoli di ... Leggi il resto
  • Ad Alba, allo stabilimento Ferreo. Per scoprire insieme i segreti del cioccolato.

    Kinder cioccolato. Alzi la mano chi non ha mai mangiato un ovetto. Io ho le mie tartallegre anni novanta ancora in un cassetto, anzi dovrei sistemarle vicino alle tartarughe che ho in casa. Cool. Destinazione Alba, io e le pulci. Un lavoro, un viaggio, una fabbrica, il cioccolato. LA fabbrica del cioccolato. L’occasione la presentazione del nuovo spot della kinder (#dolcimomentikinder) con Licia (Colo’) e (sua figlia) Liala. C’è qualcosa di dolce tra noi, tra me e le pulci, tra Licia e Liala. Altra occasione per stare insieme. Altra occasione per viaggiare. Nuova occasione per riflettere su cosa si fa insieme. I video li ... Leggi il resto
  • Spa per famiglia. Succede in Franciacorta

    Tra una settimana si rientra. Questa la verità. Non che possa lamentarmi, ma l’idea che tutto ritorni concentrato su Milano mi deprime. Pensavo oggi due cose: la prima è che l’unico modo per non deprimersi sarebbe fare il lavoro dei propri sogni nel posto dei desideri, senza quindi dover desiderare pause (da cosa? da dove? da chi?); la seconda è che esiste un’opzione di riserva che è quella di programmare o almeno pensare alle prossime pause (sempre che la prima non prevalga, e allora evviva). Cominciando dalla riserva, mi son ripromessa di scrivere di posti più o meno vicini e ... Leggi il resto
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