• Alle Virgin Island. Per la colazione migliore del mondo

    Tutte le mattine qui a Virgin Gorda la colazione diventa un'esperienza. Oserei dire sull'orlo della perfezione. E di colazioni perfette non ne ho viste poi tante. Anzi (Four Seasons di Istanbul, entrambi, ma grazie. È sempre Four Seasons, a Phoenix e Las Vegas e Maui. Ma ancora, ma grazie) Colori e gusti perfettamente combinati. Dal banco della frutta con papaia mango kiwi anguria meloni fragole al banco degli smoothie con cocco ananas ancora fragole ancora mango. E poi le leccornie, la parte bakery che nel tuo dizionario vorresti dimenticare, dal pane caldo ai croissant mandorlati, dalla torta sfornata alla granola fatta in casa ... Leggi il resto
  • On Da Rocks, Island Harbour

    Qui potete venirci la domenica mattina, da mezzogiorno in avanti, per gustare un enorme piatto di crayfish. I migliori dell'isola pare. A pezzo, 5 dollari l'uno, accompagnati da onnipresenti patatine fritte o cavolo al cocco o riso speziato. Nient'altro, ma non serve null'altro. Abbondate nell'ordine, rischiereste che il bis non sia disponibile. La vista vale da sola il viaggio, su una terrazza affacciata su Island Harbour e su Scilly Cay (alla domenica i motoscafi dei turisti che vanno, pochi e selezionati, avanti e indietro con l'unico ristorante del Cay). La sosta al Da Rocks va abbinata con un'escursione che permette di vedere ... Leggi il resto
  • Giappone a New York, nel piatto

    Premesso che non siamo riusciti a trovare little Tokyo. Doveva essere vicino all’East Village, ma niente, nonostante camminate allungate e approfondite. Però abbiamo testato un elenco infinito di giapponesi. Complici io e la pulce, che amiamo sushi sashimi e maki. Ecco la nostra selezione. Abbiamo anche guardato le zone, di modo che ogni giorno possiate essere in una zona diversa e godervi il jap di turno. 1. Gari sushi, sulla quarantaseiesima, non lontano da Times Square (un quarto d ora a piedi). Si vede che i newyorchesi riempiono questo posto, zero turisti (se non noi!), jap di alta qualità. 2.Morimoto, a Chelsea, provate gli ... Leggi il resto
  • Bleecker Street, tappa obbligata

    Sarò breve: prendete un taxi e fatevi lasciare all'angolo tra Bleecker Street e Bank Street. C'è un bel parco giochi, e li li lasciate (accuditi, anche da voi, per un certo periodo) a giocare: scivoli, altalene, sabbia, un castello. Tanti bambini del Greenwich dotati di tate d'ordinanza. Poi vi avventurate sulla Bleecker e entrate in tutti i negozi che vi attirano. Se non ce la fate, provate uno su due. Non perdetevi Zadig, Jimmy Choo, Magnolia, i dischi e i libri. Se avete fame un gelato da Grom e vi sentirete oltre che davvero a casa pronte per continuare. Baby, this is ... Leggi il resto
  • Cioccolato? Sì, grazie

    A Torino. Per lavoro. Niente di eccitante, non credo che avrei la fila nel proporlo. Testarda come mia abitudine mi sono portata dietro le pulci, complice un’amica con residenza nel capoluogo piemontese. PRIMA REGOLA: non andateci di lunedì. E’ tutto chiuso SECONDA REGOLA: almeno due giorni (meglio tre) TERZA REGOLA: i luoghi indicati son (tutti) da non perdere. Li indicherò secondo la mia personalissima classifica.   Meraviglioso Valentino, vicino alle rive del Po. Nel tardo pomeriggio una surreale sensazione di vacanza. Jogger, canoe, battelli. Il borgo medievale con ponti levatoi  e torri, se vi va bene concerti. Mole Antonelliana e Museo del Cinema. Si sale in ascensore fino ... Leggi il resto
  • A 29 anni in Messico mi è cambiata la (direzione della) vita

    L’estate dei miei 29 anni è stata davvero una sliding door. Voglio dire, capita poche volte che: – cambi lavoro a giugno e hai già un lavoro che ti aspetta a settembre – LUI anche – niente figli – ma autonomi (pago io, paghi tu, ma non mamma e papà) – i genitori stanno bene – stai iniziando a pensare che forse è LUI quello con cui farai i bambini e costruirai una famiglia e andrai ad abitare insieme Tutto girava nel verso giusto. Anche la scelta della destinazione in cui perdersi, e forse trovarsi. Messico, due mesi e mezzo, solo noi. Il viaggio è stato davvero lungo, avventuroso, economico, ... Leggi il resto
  • Parmigiani a Parma. Dove se no?

    A Parma c’è la mia seconda casa, no anzi la prima in ordine d’età. Qui ho passato mesi dai nonni. Qui ho studiato per la maturità. E qui sono rimasta in quarantena per la varicella. La “Signora delle Violette” che sedusse Stendhal e Marcel Proust, Guido Piovene e Alberto Bevilacqua, e che ospitò la corte aristocratica e gaudente di Maria Luigia d’Austria, concentra in poco spazio importanti capolavori artistici e sa coniugare i piaceri della vita con quelli dello spirito. Ma soprattutto è il tempio  del parmigiano. “Et eravi una montagna di parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti, che niuna altra cosa facevan, ... Leggi il resto
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