• Il futuro del tennis gioca qui

    Avete idea delle nuvole nere e minacciose di questa mattina su Milano? Ovviamente il viale che porta a Linate le presentava come un quadro cupo e da fine del mondo. Ovviamente in quel tratto ho pensato che: – forse avrebbero cancellato per sciopero anche il nostro volo – forse nel giro di un'ora, il tempo che mancava al decollo, le nuvole da nere si sarebbero fatte almeno grigie – forse aveva ragione chi per consolarci diceva che “ma no sono solo nubi basse”. Alla mia domanda “e come fai a sapere che non si tratti di cumulonembi?”, però, non dava risposta. Bando alle ... Leggi il resto
  • Non amo la montagna, ma gli alberghi sì!

    Allora, premessa: vorrei vivere al mare. Sentire le onde alla mattina al risveglio, annusare aria di mare tornando a casa alla sera, perdermi nei pensieri guardando l’orizzonte blu. Detto ciò, mi tocca (nel vero senso del termine) andare in montagna perché, piume delle piume di suo nonno (ottimo valtellinese doc), la pulce 1 vivrebbe in montagna. Sci, scarponi, ciaspole, bastone in legno, chi più ne ha più ne metta. Ogni weekend allungato da novembre a marzo, c’è una preghiera in corso. Eccezione alle mie resistenze lo fa un posto nella valle di Cervinia. Non il posto = luogo, ma il posto = ... Leggi il resto
  • Paris, la dame blanche

    Quando ci vado (e, senza dubbio, è al posto al mondo dove sono stata di più e più a lungo possibile, per varie vicissitudini anche personali e ante-pulci) mi innamoro perdutamente ogni volta di nuovo. Ritorno senza mai mancare in alcuni posti: –   il ponte tra l’Ile St-Louis e l’Ile de la Citè, con un gelato da Berthillon, anche in pieno inverno; –   la Rue des Crepes a Montparnasse, una sera. Con sidro (anche analcolico) d’obbligo; –   una camminata per gli Champs Elysees. Turistico si, unico anche. Si scende in metro a La Concorde e si cammina fino in fondo, lassù, all’Arco (e dietro ... Leggi il resto
  • Caprice des Neiges. Catia, e se le mandassi Leo ad aiutarla?

    Immaginatevi una casa in legno, camino acceso, vista infinita sulla valle, tutto innevato intorno, vin brûlé ad attendervi dopo una giornata di sci, una camera con lenzuola fresche di bucato, il profumo di stella alpina nei corridoi, e all'ora di cena focaccia calda e piatti deliziosi sfornati al momento. Immaginate poi che alla mattina, scendendo per colazione, troviate brioche integrali spruzzate di miele e semi di girasole, yogurt freschissimo, spremute appena fatte e una crostata di mele. Questo e' un capriccio. Direste. E capriccio si chiama. Torgnon e' fuori dai circuiti mondani della Val d'Aosta. Anni luce, eppur così ... Leggi il resto
  • Casa de Pepa e Knamm. Binomio da peccato.

    La foto e' colorata per due motivi. Il primo e' che il sacco coloratissimo in cui questa meraviglia che si chiama Gea e che e' la mia nipotina l' ho comprato da Casa de Pepa. Il secondo e' che questo e' un itinerario mini in una mini zona per un pomeriggio femminile a Milano. Si parte da un posto di Milano, nei paraggi di piazza Cinque Giornate, in cui ogni mamma dovrebbe fare un giro. Si chiama appunto Casa de Pepa e propone una serie di vestiti colorati divertenti e non cari. Non solo vestiti: scarpe, cappelli, sciarpe, guanti, ... Leggi il resto
  • California Bakery, showcooking lesson. Ed è sabato pomeriggio

    Ok la foto non rende. Lo so. Ma la lezione di cheese cake è divertente e buona. Buonissima, anzi. E, come spesso ho sostenuto, fare i dolci insieme è un’idea graziosa per passare i pomeriggi. Si dosa, si mescola, si uniscono le competenze. Cosa serve: uno stampo da 20 cm di diametro; 300 gr. di biscotti (totalmente ridotti a polvere, non solo sbriciolati); 80 gr. di burro a bagnomaria (pensavo molto di più, ma per ingrassare c’è anche altro); 1 pizzico di cannella; 1 teaspoon miele. Poi per la crema: 300 gr. di ricotta  e 300 gr. di robiola (freschissime), 200 ... Leggi il resto
  • Brownies and Almond

    Alternativa al viaggio regalo intanto una ricetta da viaggio, o meglio una ricetta dal viaggio. Torta facile, da preparare insieme. 5 tuorli con 350 grammi di zucchero. 300 grammi di cioccolato fusi a bagnomaria insieme a 400 grammi di burro. Cinque chiare montate a neve. Tutto mescolato con tre cucchiai di farina di mandorle. Infornare per quaranta minuti circa. E gustare ricordando la Magnolia Bakery del Greenwich.   Leggi il resto
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Mamma mi porti? e' distribuito con licenza creative commons (CC-BY-NC) + copyright Cecilia Bernardini de Pace
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