Napoli, provolone & leccornieEcco le tappe per un paio di giorni.

1. la Napoli dei presepi. In via S.Gregorio Armeno ovunque statuine di pastori e angeli (una quantità sterminata, ognuno con una sue precisa storia). Contadini, panettieri, salumieri, pescivendoli, lavandaie, e poi tavolini, sedie, ogni attrezzo e ogni oggetto riprodotto in piccola scala. Un enorme negozio a cielo aperto, in cui fermarsi e curiosare, chiedere e contrattare. Immaginarsi la propria città delle meraviglie. Costruire un plastico come un architetto, da favola.

2. In via dei Tribunali, il cuore di una casbah che fa ricordare a Napoli la sua vera natura di grande capitale del mondo mediterraneo, e la unisce a Palermo, Istanbul, Gerusalemme, Il Cairo. Lì non bisogna perdersi almeno una piccola chiesa S.Maria delle Anime del Purgatorio: si trovano qui i segni, ancora vivissimi, di un culto (condannato ufficialmente dalla Chiesa trent’anni fa come superstizioso ,ma ancora vivacissimo) delle anime pezzentelle, le anime che stanno in purgatorio, rappresentate dai resti di teschi e ossa e crani, ciascuno con un suo nome e adottato così dal popolo. La chiesa al pianterreno bellissima, ricca, barocca, sontuosa, e rappresenta il Paradiso: si scende poi in una sotterraneo spoglio e severo, si entra nel Purgatorio, e si vive con un brivido austero il rapporto con i morti del. Sempre in via dei Tribunali, l’ingresso alla misteriosa Napoli sotterranea: un tour di circa due ore, obbligatoriamente con guide, a 40 metri di profondità nei cunicoli delle cisterne e della città più antica e in parte ancora inesplorata.

 3. pizze sfogliatelle e babà

Un sogno la pizza del mitico Michele, nel rione Sanità (tutti a Napoli vi sanno indicare) http://damichele.net

La scelta: solo fra due pizze, la marinara e la margherita. Ma non è senza motivo che centinaia di persone ogni giorno, napoletani, da cinquant’anni, aspettano pazientemente in fila di entrare ad assaggiare, per una cifra irrisoria (dai 3 ai 4 euro la pizza) tanta delizia. Se andate verso l’una o le otto di sera la fila è almeno di un’ora; il consiglio e di andarci alle 11 del mattino o alle 4 del pomeriggio.

L’alternativa è Sorbillo (http://www.sorbillo.eu/ ), sempre in via dei Tribunali: pizza buonissima(sottile e tenace sul fondo, con bordi solidi e morbidi assieme), una scelta  di gusti più ampia e una fila di attesa più corta.

Poi a Napoli di rigore le sfogliatelle calde di Pintauro (http://www.pintauro.it/ ), in via Toledo: 2 euro per una delizia che viene sfornata tutto il giorno senza interruzione.

Infine i babà, da quelli piccoli ai giganteschi da tenere a 2 mani (1 euro!), o la Casa dei Babà in via dei Tribunali, o quelli deliziosi e cari(per Napoli) del bellissimo e lussuoso bar Gambrinus (http://www.caffegambrinus.com), in piazza del Plebiscito; magari accompagnati dal “caffè del professore(caffè e cioccolato di nocciola)”, una meraviglia.

4. Per chi ha qualche ora in più, prendere la funicolare dalla piazzetta sulla destra verso la fine di via Toledo e salire al bellissimo Castel Sant’Elmo.

Dalle sue mura un panorama a 360°, meraviglioso, vastissimo; a sud il taglio della spaccanapoli e il Vesuvio, poi la punta della galleria Umberto 1°, il Maschio angioino e il Teatro S.Carlo, il porto, Castel d’Ovo e la Nunziatella, si gira lo sguardo ancora a destra e lo splendore di Mergellina(Capri, Procida e Ischia sullo sfondo!) e Marechiaro su cui si staglia la collina di Posillipo.

Poi ancora lo sguardo fino all’Abbazia di Camaldoli, sui monti a nord e poi, infine, completando la camminata lungo le sue mura, la Napoli di Poggioreale e di Capodichino e le sterminate periferie.

5. Uscendo dal Castello (non banale, se avete tempo, all’interno anche il museo di arte contemporanea napoletana del Novecento), subito a destra a duecento metri la bella Certosa di S.Martino e una bellissima discesa a piedi, lungo una scalinata (la trovate, non ben segnalata duecento metri a destra dall’uscita del castello, poco prima del piazzale della Certosa) che vi riporta in una mezzora sospesa e sorprendente nel cuore di Napoli, con (subito sotto la Certosa) i nascosti vigneti di S.Martino, una micro campagna nel cuore di Napoli.

6. il Vesuvio… ma questa è una storia a sé (prossimo post!!!???)

 

 

 

 

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Pubblicato in: Dai sei agli undici anni, Dai tre ai sei anni, Destinazioni Europee, Italia, Peccati di gola (food and travel), Sopra i dodici anni, Sotto i tre anni, Viaggi in città, Viaggi storici

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