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Come sempre bisogna scegliere, e se pensate a un week end con i figli a Napoli la prima cosa è non scegliere le altre meraviglie vicine a Napoli, cioè Pompei ed Ercolano, il Vesuvio, la penisola sorrentina, capri Ischia e Procida, i campi flegrei. Ognuna di queste mete vale, a dir poco, un suo week end e quindi, per la una volta, scegliete Napoli e basta.

Ma già Napoli e basta è molte città diverse.

Ecco le tappe per un paio di giorni (e due post), anche interconnesse tra loro, accettando che già così si rinuncia a molte altre mete.

Il primo suggerimento è di trovarsi un b&b o un piccolo albergo (provate il piazzabellini) nella Napoli delle mura spagnole, quella di antichi palazzi bellissimi, fatiscenti e sontuosi assieme, cadenti e nobili, tra vicoli strettissimi e inquietanti di case popolari alte 10 piani, panni stesi, motorini che sfrecciano tracotanti e annuncianti scippi. La Napoli tra la via Toledo, la zona universitaria di piazza Bellini e piazza Dante, corso Umberto e la straordinaria piazza del Plebiscito.

Prima tappa, la Napoli dei presepi e delle anime pezzentulle.

E’ il cuore di Napoli vecchia e popolare, quella della spaccanapoli e della via dei Tribunali.

Napoli, Babà e Babbo

In via S.Gregorio Armeno troverete la straordinaria arte napoletana dei presepi, vivissima dal ‘700 a oggi, con ovunque statuine di pastori e angeli-una quantità sterminata, ognuno con una sue precisa storia- con figure che vanno da pochi centesimi a centinaia di euro per statuina. In via dei Tribunali, il cuore di una casbah che fa ricordare a Napoli la sua vera natura di grande capitale del mondo mediterraneo, e la unisce a Palermo, Istanbul, Gerusalemme, Il Cairo.

Lì visitate almeno una piccola chiesa S.Maria delle Anime del Purgatorio. Troverete i segni, ancora vivissimi, di un culto (condannato ufficialmente dalla Chiesa trent’anni fa come superstizioso ,ma ancora vivacissimo) delle anime pezzentelle, le anime che stanno in purgatorio, rappresentante dai resti di teschi e ossa e crani, ciascuno con un suo nome e adottato così dal popolo.

La chiesa al pianterreno bellissima, ricca, barocca, sontuosa, e rappresenta il Paradiso: si scende poi in una sotterraneo spoglio e severo, si entra nel Purgatorio, e si vive con un brivido austero il rapporto con i morti del passato che ci parlano dalla loro penitenziale attesa mistica. Sempre in via dei Tribunali, l’ingresso alla misteriosa Napoli sotterranea: un tour di circa due ore, obbligatoriamente con guide, a 40 metri di profondità nei cunicoli delle cisterne e della città più antica e in parte ancora inesplorata.

(continua…)

 

 

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