bimbi a GerusalemmeQual migliore occasione del Natale anche per i piccoli viaggiatori quella di ripercorrere il suggestivo cammino di Gesù in questa magica terra raccontata dai Vangeli e dai libri di storia?

Gerusalemme

Prima tappa a Gerusalemme, la città più santa. La Città Vecchia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è ricca di monumenti e luoghi sacri. Ecco i principali.

La Via Dolorosa, lungo la quale si svolse la Passione di Cristo che fu costretto a portare la croce fino al Calvario, inizia dalla Porta di Santo Stefano. Le varie Stazioni della Croce, ripercorse ogni giorno da folle di pellegrini (alcuni dei quali portano una riproduzione della croce) e ogni venerdì da una processione guidata dai Francescani, sono inserite nel tessuto urbano della città insieme a numerose Chiese che ne ricordano le tragiche tappe.

Le ultime stazioni che portano al Golgota sono all’interno della Chiesa del Santo Sepolcro. Situata in un vasto complesso religioso che sorge sul punto più elevato della Città Vecchia, fu fatta erigere da Costantino nel 326 sul luogo ritenuto essere quello in cui era stato sepolto Cristo dopo la Crocifissione. Al suo interno vi sono la Cappella dell’Angelo, la roccia che fu rimossa miracolosamente dall’entrata della tomba, la cappella contenente il luogo della sepoltura e la tomba di Giuseppe d’Arimatea.

Tappa d’obbligo è anche il Cenacolo. La grande stanza dove Gesù consumò l’Ultima Cena con gli apostoli è un ambiente spoglio che fa parte del complesso in cui è situata anche la Tomba di Davide. Negli immediati dintorni si eleva il Monte degli Ulivi, disceso da Gesù quando entrò in Gerusalemme acclamato da una folla plaudente attraverso una grande porta doppia.

Seconda tappa a Betlemme, cittadina della Cisgiordania, a circa 10 km a sud di Gerusalemme, a 765 m d’altezza, dove Gesù ha visto la luce 2000 anni fa.

GerusalemmeA testimonianza di quel prodigioso evento è stata costruita la Basilica della Natività, ritenuta la chiesa più antica del mondo, per custodire appunto la Grotta dove Gesù è nato.

La Chiesa, voluta da Costantino nel 326, fu modificata da Giustiniano nel 530 con l’intenzione di creare un santuario imponente che sarebbe stato il più grande di tutta la regione. Nel 1099 i crociati, guidati da Tancredi, si impadronirono della Chiesa e vi incoronarono i loro sovrani.

La Basilica della Natività è formata da due chiese e da una cripta, dove c’è la Grotta della Natività.

Vi si accede mediante la Porta dell’Umiltà. Molto bassa (120 cm), per entrarci ci si deve obbligatoriamente abbassare. Lo spazio, scandito da colonne corinzie, è impreziosito da mosaici rappresentanti gli antenati di Cristo su sfondi dorati, dipinti, icone tempestate di argenti e pietre preziose. Tutto concorre a evocare un’atmosfera mistica ed ieratica. Nella parte est, sopra alla Grotta della Natività, vi è il martyrium, costruzione ottagonale rialzata di tre gradini. Al centro del quale è posta una balaustra da cui, sporgendosi, si vede un ampio foro circolare praticato nella volta della Grotta della Natività che consente ai fedeli di guardare all’interno della sottostante Grotta della Natività, a cui si accede mediante una breve scala semicircolare. Qui vi sono l’Altare della Nascita di Cristo, del XII secolo, e 15 lampade d’argento che illuminano una stella d’argento con 14 punte posta sul pavimento indicante il luogo esatto in cui è nato Gesù.

E così ci avviciniamo al Natale…

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