La Statua della Libertà dal traghetto per Staten Island

La Statua della Libertà dal traghetto per Staten Island

New York è il mio cuore. Dove tornerei ogni giorno. A inizio anno se mi devo augurare un viaggio, eccolo.

Da sola, con loro, in coppia. Sempre, comunque.

Ora che mi occupo (anche di) gossip sto provando a scrutare in ogni città i luoghi vip, tenendo sempre per mano le pulci.

Qui le celebrities non vengono per farsi vedere, qui sono davvero di casa. Come per L.A. (Los Angeles) sulla Pacific Coast così è per NY sulla East Coast.

Ecco allora una selezione di hotel e ristoranti in cui fare una sosta almeno per un po’ di “vip watching”, mamme!

 

GansevoortGansevoort Meatpacking NYC Grand Deluxe, DuskUn mix stupefacente di downtown chic e di uptown luxury. Ecco la ricetta con cui il Ganseveoort attrae le celebrities. Il Meatpacking District la location, 187 stanze con decori e arredi minimalisti, tutti sui toni neutri e del grigio, bagni in marmo di carrara. E cosa non ovvia per New York una fantastica piscina riscaldata con musica e luci di sottofondo (anche in profondità). Vi sembra poco? Sicuramente non lo è sembrato a Brad Pitt e alla sua Angelina che l’hanno prescelta come luogo per il relax mentre erano a NYC. O a Jessica Simpson che ha scelto il Ganseveoort per il suo ultimo party newyorchese. O a Nicky Hilton e Lindsay Lohan che scelgono il rooftop ogni qualvolta abbiano voglia di un posto supercool.

Gansevoort Meatpacking Pool at Dusk 


Gramcery park

185 stanze e suite nel cuore di Manhattan, ognuna con caratteristiche uniche. Di nuovo, un rooftop da urlo (the Private) e un giardino unico, il Landscape Garden, che assicurano a quest hotel un posto sul podio dei luoghi più cool del momento. Comfort, intimacy, privacy (comodità, intimità e ovviamente privacy) sono le parole d’ordine. Ed ecco la ricetta perfetta per accogliere Madonna, Anne Hathaway, Sheryl Crow. Che lo hanno scelto per organizzare mitici party privatissimi ed esclusivissimi

Il Rose Bar al Gramcery è poi l’epicentro della scena dei bar newyorchesi (e non è poco). Sting, per esempio. Se vogliamo un nome. Janet Jackson, se vogliamo rimanere nel mondo della musica.

L’hotel è datato addirittura 1925 e sin dai suoi albori, ben prima che venisse riaperto da Schrager (per intenderci l’architetto che ha progettato lo Studio54) nel 2006, Humphrey Bogart si era sposato proprio qui, in una delle sue sale.

 

Soho Grand

Reese Witherspoon, Sarah Jessica Parker, Lindsay Lohan, Kirsten Dunst, e George Clooney? Solo alcuni dei nomi che potrete incrociare da queste parti. Ma anche Kevin Spacey, Naomi Campbell, Spike Lee. Tutti che hanno pernottato qui. Ops, dimenticavo Heidi Klum e Gwyneth Paltrow. Icone di stile, bellezza, fascino.

Se è giovedì venerdì o sabato, qui, al Soho Grand, un dj garantisce musica di altissimo livello. E la fila d’attesa fuori.

A fianco di complessi industriali del 19° secolo, e di chicchissime gallerie, teatri, negozi, ristoranti.

Le camere? con lenzuola e asciugamani targate Frette (evviva, l’Italia). Tutte nei toni del grigio e del tortora (o caffèlatte, come preferiscono chiamare loro , se interpellati, questa tonalità).

 

The Standard
Si deve citare solo un nome: Boom Boom Room. E dire che all’opening c’erano ospiti del calibro di Madonna.

Tutto vetro, tutto fronte Hudson (che me-ra-vi-glia!).

Una piscina da urlo, e ancora, vista Hudson. Non stupitevi nell’incontrare quindi di nuovo Madonna e Lindsay Lohan (che lo alterna al Gansevoort sia per la piscina sia per i party).

E poi, qualche nome di ristorante? Difficile scegliere, perché se c’è un posto dove l’offerta di locali attraenti è New York.

ABC Kitchen: l’ABC sta per “Always Bursting w/ Celebrities.” E se volete saperla tutta il menù è conosciuto soprattutto per i mitici toast vegetariani. Ebbene sì, quando i ricchi e famosi hanno fame, e quando il toast è davvero strepitoso, la lista d’attesa diventa inenarrabile. Tra gli ultimi che pare si siano accomodati da queste parti Katy Perry e Meg Ryan.

 The Lion: Uno dei preferiti di Madonna, Anne Hathaway, Blake Livley e Jim Carey. Nella sala sul retro, con tonnellate di dettagli costosi alle pareti, con soffitti alti, eccoli qui dove si mettono per avere il tavolo i vip che capitano nella big apple.

 

butterThe Butter: Il nome è quello Alex Guarnaschelli, chef molto conosciuto non solo sulla East Coast. Qui la lista d’attesa esplode nei fine settimana e durante la moda.  Una dining room privata (d’obbligo) oltre 175 posti a sedere. Cocktails da sogno (per esempio alle celb piace molto, The Atrium, con bourbon, cedrata e succo di anguria o il The Two Pear, purè di pera e champagne)


 

ancora il mio cuore….

Cinque stelle? Si può. E in che location, molto cool davvero. Downtown Manhattan. Vista statua della libertà ed Ellis Island.

Segnaliamo il Conrad NYC http://www.conradnewyork.com/

Aeroporto, Conrad aspettaci

e per mangiare

 The Starbucks at 74 Grove St: ebbene sì, anche uno Starbucks può chiamare i VIP a raccolta. Specialmente se è ben posizionato nel West Village: e così non è difficile incontrare Cameron Diaz che ordina un iced mocha o un latte (il macchiato per intenderci!)

Magnolia Bakery, West Village: diciamocelo subito, con Sex & The city è diventato uno dei punti di passaggio obbligati per chi viene a NY. Negli anni l’espansione della Magnolia Bakery è diventata quasi imbarazzante (anche dall’altra parte dell’oceano), ma la Magnolia Bakery di Bleecker Street vale davvero il viaggio: e comunque Katie Holmes e Kate Hudson ci passano più o meno sempre . ma anche Michelle e le sue due figlie Malia e Sasha si sono fatte recentemente vedere da queste parti.

 

Come arrivare:

Arrivare a NYC è facilissimo. Nel senso che tutte, ma proprio tutte le linee aeree, offrono il volo (o diretto o con scalo) sulla city. Per trovare il volo più conveniente tre i motori di ricerca che vale la pena consultare: kayak, volagratis e skyscanner. Va segnalato il volo Emirates con cadenza quotidiana da Malpensa. Così come quotidiani sono i voli Alitalia, Delta e American Airlines. Per tariffe ancora più convenienti Air Lingus via Dublino e Iceland Air via Reikjavik.

 

 

 

 

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