CappadociaLa Compagnia del Relax, in collaborazione con piccole agenzie locali e unità economiche a gestione famigliare, propone un’idea di Enrico Radrizzani: un viaggio per mamme & bimbi, dove i bambini sono messi al centro dell’esperienza viaggio. Un’educatrice di provata esperienza, che da anni fa questo lavoro con passione, e una guida locale, abituata a parlare con i bambini in quanto insegnante elementare, guidano i partecipanti nei giochi, nelle avventure e nelle attività che sono soprattutto percorsi di conoscenza, attraverso la natura che ha formato la Cappadocia e la sua storia, partendo dai villaggi trogloditi e le città sotterranee, dove i bambini diventeranno degli esploratori come Indiana Jones. I piccoli viaggiatori imparano dai vasai a lavorare la creta, dalle tessitrici a fare un tappeto, dalle donne della valle di Soganli a fare le bambole. Imiteno i primi viaggiatori tenendo un carnet de voyage con disegni, collage, inserti di frammenti che una volta a casa riaccenderanno vividi ricordi.

Ci si muove con ogni mezzo di trasporto: aereo, treno da Istanbul ad Ankara sui binari fatti per l’Orient- Express, mongolfiera sulle valli della Cappadocia, asini e carretti, dolmus (tipico minibus locale che parte quando è pieno), barca sulle città sommerse della costa Licia, rimorchiatore a vapore messo a disposizione dal Museo Koç sul Corno d’Oro a Istanbul, a piedi per le esplorazioni.

Si viaggia nel tempo scoprendo le tradizioni vive ancora oggi e la storia millenaria di questa regione. Si apprende come l’uomo è sopravvissuto e si è evoluto. Si scoprono villaggi preistorici e città sotterranee, i Camini delle Fate, le città romane, la civiltà licia, le chiese del primo Cristianesimo tra cui a Myra la chiesa dove è nato San Nicola, diventato poi Babbo Natale, i monasteri bizantini, le chiese ortodosse, le moschee selciuchidi, Istanbul, dove si visiterà anche il Museo Koç dedicato alla storia dei trasporti.

Si visitano innumerevoli siti, per la maggior parte protetti dall’UNESCO: la capitale degli ittiti, le chiese rupestri, le città sotterranee, il porto di Antalya, antico villaggio medioevale circondato da mura romane, Cirali con la spiaggia delle tartarughe dove si osservano le uova schiudersi e la roccia della Chimera dove le fiamme che escono dal terreno hanno dato origine al mito omonimo, la baia di Kekova con il castello dei templari. Si soggiorna in piccole pensioni che consentono l’uso della cucina per limitare il più possibile i costi ma soprattutto per conoscere la gente, incontrare nuovi amici ed avere uno scambio anche culinario, così da conoscere le gustose ricette della cucina turca, ricca di sapori, verdure spesso appena colte nell’orto, mai carica di spezie.

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