Firenze, vista della città e dell'Arno

C’era una volta, raccontava Andersen in una sua fiaba, anche una statua con un porcellino di bronzo, nel cuore di Firenze.

Il porcellino insegnava al ragazzino protagonista che Firenze è come un libro di illustrazioni, se lo si vuole sfogliare: per ogni pagina un luogo da scoprire. La statua è anche una fontana e il porcellino assomiglia a un cinghiale. E’ proprio nel centro di Firenze, e, racconta la tradizione, se gli si tocca il naso, e gli si getta dentro la bocca una moneta fin oltre la grata, la fortuna arriverà. Ed eccoci qui, sotto i migliori auspici, a cominciare la nostra visita, vicino alla Loggia del Mercato Nuovo.

Le tappe da non mancare sono almeno dieci.

1) Rivivere il passato e scoprire i percorsi segreti usati dalla famiglia Medici per muoversi in sicurezza e sfuggire ai nemici a Palazzo Vecchio, con l’Associazione MUS.E in Palazzo Vecchio. Si viene invitati alla Reggia, quella di Cosimo de’ Medici, e ricevuti in udienza. Questo non è un museo, è come essere a un teatro vivente e avvincente! Per chi si sente artista, l’atelier dell’affresco, per portarsi a casa il proprio capolavoro al termine della visita.

2) Chiedere un regalo a mamma e papà con un trucco usato da centinaia di anni dai bambini fiorentini. Siamo in Piazza SS Annunziata. Vedi quella statua di Ferdinando I de’ Medici? E’ stata realizzata dal Giambologna con il bronzo proveniente dai cannoni dei pirati turchi. Sul piedistallo c’è una targa con un’ape regina circondata da altre, tantissime, api. La sfida è aperta: contale tutte, senza sbagliare, e poi chiedi un dono.

3) Pausa snack con i tipici bomboloni caldi. Dappertutto nelle panetterie e anche da Cucciolo, in via del Corso. Qui arrivano caldi direttamente dalla cucina, posta al piano superiore, tramite un tubo. Cadono proprio dal cielo! Oppure pausa da Procacci, un classico fiorentino, in Via Tornabuoni, un antichissimo locale con il panino al tartufo! E dopo la sosta culinaria, un po’ di moto …

4) Scale, scalini. Banditi gli ascensori. In alto una vista incomparabile sulla città. Sulla piazza del Duomo potremo scegliere tra i 414 scalini per salire sul Campanile di Giotto, oppure i 463 scalini per salire sulla cupola del Duomo. Chi arriva prima? Chi racconta la storia più divertente intanto?

5) comprare un libro perché no fermarsi a leggerlo, curiosare e imparare. Succede in un posto con un nome bellissimo, Libri Liberi. Nel centro storico di Firenze, a due passi da piazza San Marco, una libreria con un giardino; nel giardino un pozzo antico e una limonaia; nella limonaia un piccolo teatro, che si chiama Teatrino del Gallo, con spettacoli ed eventi per bambini e ragazzi.
Tanti libri, giocattoli, burattini, musicisti, attori, e i laboratori a tema “natura”. Ora il fondatore è mancato…ma gli spettacoli e l’attenzione ai più piccini continuano

6) Camminare all’aria aperta nel giardino dell’Iris, perché questo fiore è anche il simbolo di Firenze. Fresco, ombreggiato e in bella posizione panoramica, raccoglie addirittura tremila varietà di iris.

7) Scoprire una collezione di specie carnivore… attenti alle mani! All’Orto Botanico, uno dei più antichi del mondo. Creato da Cosimo dei Medici, qui gli studenti di medicina si cimentano nello studio di piante medicinali. C’è anche un branco di dinosauri in carne e ossa!

8) Ancora dinosauri, tante tantissime ossa al vicino Museo di Geologia e Paleontologia. Sono decine e decine i dinosauri di varie razze ricostruiti in scala naturale e centinaia i pannelli didattici che ti spiegano tutto.

9) Creatività e arte alla ludoteca la Bottega dei ragazzi, all’Istituto degli innocenti, per uno dei settanta laboratori sui temi dell’arte e della storia di Firenze. Anche mentre continua a crescere il nuovo Museo degli Innocenti, da ormai alcuni mesi al centro dell’imponente cantiere di piazza Santissima Annunziata, la Bottega dei ragazzi continua a proporre le proprie attività integrando contenuti storico artistici e attività creative.

10) Dipingere, tessere e costruire vasi come gli uomini delle caverne: ecco i laboratori del Museo Fiorentino di Preistoria per i bambini. Come dipingevano i nostri antenati? Come fabbricavano vasi, tessuti, e altri oggetti di uso quotidiano?

E infine… Un’occasione speciale? il Calcio Storico Fiorentino di fine giugno: tre partite del calcio in costume fra i quattro antichi quartieri della città (Bianchi, Azzurri, Verdi e Rossi per i quartieri di Santo Spirito, Santa Croce, San Giovanni e Santa Maria Novella).

Da luglio poi, l’Associazione Muse in Palazzo Vecchio noleggia a chi lo desidera un nuovissimo KIT per visitare la città da soli: mappe, percorsi, itinerari. Un’occasione unica per poter scoprire Firenze in ogni momento, con in propri ritmi, e in ogni lingua.

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