tutti insieme a Mustique
Kate
vola oltre Oceano e scende dalla scaletta del reale aereo baciata dal sole e dal vento. La sua prima vacanza ai Caraibi, il futuro re George in braccio. Destinazione Mustique.

Scandita da morbide colline e ampie baie con spiaggia candida.

Niente villaggi, niente vita notturna. L’isola è uno dei posti più chic al mondo.

A farla conoscere al mondo intero fu proprio d’altra parte un membro della famiglia reale inglese, la principessa Margaret, che si rifugiò qui nella villa del barone Colin Tennant, un miliardario scozzese che nel 1959 aveva acquistato Mustique per quarantacinquemila sterline.  Da isola segreta Mustique balzò sulle prime pagine di tutti i giornali inglesi. E da allora, seguendo le tracce di Sua Altezza reale, cominciarono ad arrivare a questi lidi Richard Avedon, Paul Newman, Bryan Adams e Tommy Hilfiger. Che comprarono, costruirono, e vissero questi lidi come seconda casa.

Un’estensione della Gran Bretagna se è vero che qui oltre il cinquanta per cento delle proprietà è inglese.

Solo tre alternative per dormirci: il Cotton House, il Firefly, o una villa affitatta (se non siete tra i pochissimi fortunati e miliardari che ne posseggono una). In ogni caso tre le parole d’ordine: privacy, silenzio e standard elevatissimi.

E per chi non vola su aerei privati o non si sente a proprio agio sull’isola reale? Mustique può essere però anche una destinazione di una giornata, un’escursione di 18 miglia da St Vincent.

Noi abbiamo due scelto due bed & breakfast, entrambi a Bequia:

Lo Sweet Retreat, dove Shelby e Robert accolgono gli ospiti con camere confortevoli, viste da sogno, e manicaretti da casa propria (anzi, meglio). E lo Sugarapple Inn, piccoli appartamenti con cucina a meno di 50 dollari a persona.

Se invece Mustique è un’opzione, escludete il Firefly se non siete perfettamente in forma, perché la proprietà la si raggiunge solo con ripidissimi scalini e scale a chiocciola. Bed and breakfast con pochissime camere e servizio impeccabile.

L’altra soluzione, il Cotton House, è uno degli hotel più esclusivi dei Caraibi. Non fosse che per la location e la posizione esclusiva. Solo 17 camere e suite , tutte con veranda, alcune con piscina privata, un centro benessere , un ristorante e beach bar.

Certo c’è l’alternativa di affittare una casetta quaggiù.  Casetta… A dire il vero ce n’è per tutti i gusti, da un cottage sulla spiaggia a una mega villa su una collina. Quasi tutte completate dallo sceneggiatore inglese Oliver Messel.

C’è chi sceglie Les Jolies Eaux che ospita fino a 10 persone e costa da tremila euro a notte: fate i conti, nemmeno una follia se ciascuno paga la sua parte. Qui ha alloggiato anche Mick Jagger ed era di proprietà proprio di Margaret di Inghilterra. Oppure chi opta per Sapphire , sulla costa sopravento proprio sulla sua spiaggia privata. Costa dodici mila euro a settimana, ma nel prezzo sono compresi chef, personale di servizio e giardiniere. O ancora chi preferisce Shogun, con le sue nove camere dislocate della casa principale e le sue due villette-depandence, complete di cinema e minigolf. Una delle sette ville più lussuose dei Caraibi. O ancora i romantici nostalgici prenotano con molto anticipo Clonsilla, la prima casa costruita su Mustique, cinque camere da letto e sette bagni, piscina barbecue e vista sulla baia.

La sera? Tutti da Basil. Il proprietario, Basil Charles da St Vincent, era stato salvato dopo un grave incidente in moto proprio da Tennant. Che gli offrì un lavoro a Mustique, una volta guarito. Quattro decenni lui è ancora lì, accanto al porto di Britannia Bay. Ancora ad accogliere i turisti e gli afezionati del posto.

Il giorno? Sulla spiaggia di Macaroni Beach, una delle più indisturbate dei Caraibi. Secluded, si dice da queste parti.

Siete ancora seduti? Il volo parte ogni giorno via Londra e se non si è rigidi con date di partenza e durate con meno di settecento euro ci si riesce ad accaparrare un’andata e ritorno in ogni periodo dell’anno. Compresa l’estate, che qui da noi è altissima stagione ma ai Caraibi è sorprendentemente bassa (gli americani, che li visitano più volte all’anno, ci vanno tra dicembre e marzo).

 

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Pubblicato in: Caraibi, Dai sei agli undici anni, Le meraviglie del mare e degli abissi, Sopra i dodici anni, Vacanze Attive

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