Quando ero piccola di certo non c'era. Qui in America e' un gioco aperto a grandi e piccini (anche sotto gli otto anni). Ci si copre con tute apposite (oppure a proprio rischio e pericolo con vestiti facilmente lavabili e a cui non si e' particolarmente affezionati). Il gioco e' spararsi colore. Con pistole riempite di pallini colorati (avete in mente le cicche sferiche che si prendevano dai distributori per strada? Esattamente così, piccole e colorate, piene pero' di tempera). Paintball. Complice un film sul volo intercontinentale abbiamo ricercato online dove poterci a giocare nella city. Dotati di una fiammante auto affittata, ci siamo trovati nel pieno di un caldissimo pomeriggio, in un sobborgo pero' di Long Island, contornati da distese di cimiteri. Che per lo più qui sono poetici, almeno questo. Per la modica cifra di settanta euro a persona si poteva partecipare a una battaglia con cinquecento colpi / cicche / colore. Alcuni elementi ci hanno aiutato a evitarla: l'orario sbagliato (l'apertura e' solo serale, o nel weekend), la cifra esorbitante, e l'odore continuo di vernice che riusciva a penetrare nei vestiti e capelli in soli tre minuti.

 

  • Share on Tumblr

Leggi anche:

Pubblicato in: Nord America, Sopra i dodici anni, Vacanze Attive

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Scegli la tua categoria..
viaggi e cucina con i bambini
sport e viaggi con i bambini
Mamma mi porti? e' distribuito con licenza creative commons (CC-BY-NC) + copyright Cecilia Bernardini de Pace
Tracked by Hobo