AndalusiaIl profumo intenso, penetrante e inebriante delle zagare, dei gelsomini, delle tuberose e delle gardenie che avvolge Siviglia, la capitale andalusa. Ecco il primo ricordo, la prima sensazione di un lungo weekend andaluso con i ragazzi.

Fiori protagonisti indiscussi nei patii ombrosi delle case colorate del Barrio de Santa Cruz (teatro delle spericolate imprese amorose di Don Giovanni raccontate da Mozart nella sua opera omonima).

L’Alcázar, la reggia- fortezza, raffinata e imprendibile, dei principi mori, è impreziosita dal Patio de las Doncellas e dal Patio de las Muñecas, espressione più aulica dell’arte mudejar. Stupisce il Salón de los Embajadores per la magnifica cupola dorata sfarzosamente ricamata.

Nei suoi giardini zampillano fontane marmoree e guizzano pesci argentei nelle vasche tempestate di ninfee, testimonianza di quella “civiltà dell’acqua” di cui gli Arabi furono maestri.

Poco più in là due monumenti costituiscono la risposta orgogliosa alla dominazione araba, voluti da los Reyes Católicos, Ferdinando e Isabella. Nei solenni e austeri saloni del cinquecentesco palazzo dell’Archivo General de India si custodiscono tutti i documenti e le carte geografiche relativi alla conquista del Nuovo Mondo.

Di fronte la Giralda, un tempo possente minareto, monta la guardia alla Catedral. La più vasta di tutta la Spagna, venne costruita sopra un’antica moschea.

Attorno le gitane, dai fluenti capelli neri sciolti sulle spalle, offrono ai turisti rametti di rosmarino e garofani rossi, simbolo di amore e di prosperità, e leggono intriganti la mano. Ancora fiori, ancora profumi.

E poi verso Cordoba, capitale romana e araba, città d’arte, trionfalmente attraverso il Puente romano, con 16 arcate e lungo 240 metri, costruito sul Guadalquivir dopo la vittoria di Cesare su Pompeo e rifatto in gran parte dai Mori.

Si è subito immersi nel mondo fantasioso da Mille e una Notte. Ecco le mura possenti de La Mezquita, dominate dall’alta Torre de Alminar, un tempo minareto. Dopo la Kaaba della Mecca, era la più vasta Moschea del mondo arabo: 23 mila e 400 metri quadrati. Immensa e favolosa, è stata definita la “foresta di colonne”: ve ne sono ben 850 al suo interno, realizzate in granito, diaspro verde e violetto, in marmo rosa e nero.

Infine, inerpicata sulle pendici della Sierra Nevada, a 680 metri di altezza, ecco Granada. La mia preferita, probabilmente.

E sopra tutto l’Alhambra, cittadella reale costruita dai re nazariti dal 1238 al 1492. Il suo nome in arabo significa “la rossa”, come il colore delle mura che la circondano, incendiate dal tramonto, e della terra dell’altura su cui sorge. All’esterno severità di linee e volumi massicci ne fanno una fortezza rigorosa, mentre all’interno seduce la raffinatezza e lo splendore dei suoi palazzi e dei suoi giardini. Tutto immerso è nel silenzio e nella segretezza dei giardini, secondo i tipici canoni artistici e architettonici arabi, e con l’onnipresente presenza dell’acqua, come nel Patio de los Leones famoso per le sue quattro sorgenti della vita.

L’Alhambra di Granada è l’unico complesso architettonico arabo del Medio Evo quasi integro, la sola completa testimonianza dell’Islam in Europa.

Per i più golosi

Antiche ricette con ingredienti romani, arabi, giudei e cristiani sono alla base dei principali piatti andalusi. Eccone alcuni.

Il salmorejo a la campiña: minestra a base di pane casereccio, uova, olio, aglio, sale e pomodoro, introdotta dai Romani. L’ensalada sefardì, piatto ebraico: baccalà, funghi, carote, asparagi selvatici, cipolle, olio e sale.

Delizioso è il pastel cordobés, crostata di zucchero, farina, cannella e strutto, infarcita con capelli d’angelo fatti con la cidra, una specie di zucca proveniente dalla Persia.

  • Share on Tumblr

Leggi anche:

Tag:
Pubblicato in: Dai sei agli undici anni, Destinazioni Europee, Sopra i dodici anni, Spagna, Spagna, Tradizione & cultura, Vacanze Attive, Viaggi in città, Viaggi per tutte le età

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Scegli la tua categoria..
viaggi e cucina con i bambini
sport e viaggi con i bambini
Mamma mi porti? e' distribuito con licenza creative commons (CC-BY-NC) + copyright Cecilia Bernardini de Pace
Tracked by Hobo