M = maschio. 1=primogenito. Questo per dire che questa volta la festa doveva avere altri requisiti: maschi dodicenni, in Milano, possibilmente fuori da casa, no cena (espresso desiderio), no troppi (altro -sano- desiderio). Azione, tattica, strategia. Recita il claim di Xcalibur. Una sfida al laser game. Sport e gioco d'avventura insieme. Richiesti velocità, precisione, prontezza di riflessi. Si entra in una stanza buia, con un labirinto. Massimo venti giocatori, minimo dieci. A squadre, oppure tutti contro tutti. I papà sono stati i primi a essere entusiasti della scelta: per la prima volta in dieci anni ho visto ben tre papà accompagnare e stare tutto il tempo, partecipando a ogni sfida. I giochi sono tre, intervallati da calcetto, bibite, torta d'ordinanza. Confesso di aver voluto giocare anche io : ottimo esercizio, dopo venti minuti e quattro chili di guscio-corpetto, di corsa nel labirinto, credi di aver fatto quei cinque chilometri di trademill che ti eri prefissa come obiettivo della giornata sportiva. Giuro che è divertente, e che, anche se guardando la foto parrebbe esattamente la festa che mai-epoimai vorresti organizzare (che orrore tutte le armi), non è per niente un gioco violento. Guardare le faccine delle bambine sulla destra per crederci.

 

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