Anguilla – Virgin Gorda. Se li guardate su una mappa, su googlemap, su Internet potrete immaginare la distanza. Per dare un'idea Milano – Genova, forse meno (Serravalle?).

Ai Caraibi potrete impiegarci anche un giorno intero, soprattutto se deciderete di viaggiare in aereo.

Succede che qui il monopolio dei cieli e' di una compagnia che si chiama Liat. Che offre collegamenti tra tutte le isole, più o meno lontane. Succede che la Liat ha pochissimi aeromobili, e con questi promette di coprire tutte le tratte. Succede anche che quando arrivi al check in di uno dei qualsiasi aeroporti uno dei qualsiasi operatori annuncia che a) il volo e' stato cancellato; b) il volo sarà ritardato. Succede anche che non hai modo di sapere ne ' se partirai in ritardo di una, dieci, dodici ore o forse domani. Succede infine che il recruiting degli operatori venga probabilmente fatto con il criterio della scortesia supponenza e inaffidabilità.

Intanto hai prenotato transfer alberghi giorni di vacanza dal lavoro.

Fatto sta che: partiti alle 7 da Anguilla riusciamo a sbarcare alle 17 a Virgin Gorda. Quanto un intercontinentale diretto da Parigi a Saint Martin o da Londra a Tortola.

Ho imparato che:

– ci si deve fidare tutto sommato dei commenti nei forum online sulle compagnie

– si devono calcolare tempi quintuplicati in quest'area del mondo. Se pensate di metterci un'ora, sbagliate se non ipotizzate invece di impiegare cinque

– bisogna assolutamente mettere tutti i cartellini su tutti i bagagli, anche quelli che porterete a mano, anche i sacchetti che comprerete qui e la. Prendete al check in il doppio dei bigliettino per nome e cognome e metterli su ogni pezzo

– a proposito di bagagli, contare li esattamente alla partenza, e a ogni stop ricontateli (se la somma dei singoli pezzi e' 10, fate un brevissimo check quando vi fermate a bed un caffè in aeroporto, quando lasciate il gate, quando salite sulla macchina)

Infine, dimenticatevi della paura dell'aereo. Quando salirete su questo trabiccoli, non c'è alcuna chance. Contate solo i minuti che vi separano dall'atterraggio e i motivi che vi hanno portato fin li.

 

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Pubblicato in: Caraibi, Centro e Sud America, Dai sei agli undici anni, Lo sapevi che..., Medicine e trucchi da viaggio per mamme ansiose, Sopra i dodici anni, Viaggi avventura
Un commento su “Liat, l’incubo dei cieli
  1. atrent ha detto:

    Hai dimenticato “alazare le zinture”, chuedi a Ricky 😉

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