Immaginatevi una casa in legno, camino acceso, vista infinita sulla valle, tutto innevato intorno, vin brûlé ad attendervi dopo una giornata di sci, una camera con lenzuola fresche di bucato, il profumo di stella alpina nei corridoi, e all'ora di cena focaccia calda e piatti deliziosi sfornati al momento. Immaginate poi che alla mattina, scendendo per colazione, troviate brioche integrali spruzzate di miele e semi di girasole, yogurt freschissimo, spremute appena fatte e una crostata di mele. Questo e' un capriccio. Direste. E capriccio si chiama. Torgnon e' fuori dai circuiti mondani della Val d'Aosta. Anni luce, eppur così vicina, dalla mondana Courmayeur (i prezzi al mq sono più alti che a Milano e un pranzo nella via centrale assomiglia più alla scelta di un bar nel quadrilatero che a una baita di montagna). Torgnon, dicevo, e' diversa. Senza code, senza sovrapprezzi di lusso, senza fronzoli. I fronzoli sono solo quelli del servizio che Catia offre nella sua vera baita di montagna. Dove rimanere acquattati e nascosti. Dove farsi coccolare senza remore. Dove chiedere spontanei, osservando attenti i figli che crescono sani e felici, se poterle lasciare anche pulce M1 (maschio primogenito e dodicenne) a fare un campus come si deve, non di inglese o tennis, ma di vita montanara.

 

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