Neve fuori dal Caprice des Neiges

C’è una casa di montagna, proprio lassù, a 1.700 metri.

Guarda tutta la valle, la domina.

Qui abita Catia Perrin, con la famiglia, il marito e i quattro figli. Qui si sono inventati il Caprice des Neiges.

Chi mi legge sa che:

1. Amo gli hotel, ma proprio al livello che ne vorrei uno tutto mio;

2. Li amo così tanto che difficilmente me ne innamoro (trovo sempre qualche difetto), tantomeno ne parlo nel dettaglio come destinazione (spesso, invece, come accessorio di una vacanza).

Faccio volentieri un’eccezione per questo caso, perché è speciale. Siamo a Torgnon, in Val d’Aosta.

Fuori la natura e lo sport: una valle aperta, assolata, che estende il suo sguardo fino al Cervino, per papà e bimbi sportivi: in inverno sci nordico, racchette da neve, pattinaggio, e uno degli snow park per bambini più divertenti che abbia mai visto; in estate, tennis, trekking, rafting, mountain bike, e per chi non ce la fa a resistere, a pochi chilometri lo sci estivo di Cervinia.

Dentro una casa: quella casa che tutti sogneremmo in montagna. Ma no, meglio. Qui arrivi e trovi la casa riscaldata, i letti con le lenzuola profumate di pulito, la frutta fresca con caramelle in camera. Il diffusore d’ambiente che ti chiedi perché non l’hai trovato tu, quel profumo così perfetto per il corridoio. Qui, quando torni dallo sci, trovi il vin brulè caldo ad aspettarti o il toast con la nutella (quale bambino non se lo sogna come merenda perfetta?). E per cena, insieme al sorriso della primogenita, una scelta di piatti prelibati in cui fermarti ad assaporare.

Catia e Ivo si sono inventati questo posto insieme. Un progetto a due, anzi a due più quattro, i loro figli. Che insieme vivono e crescono e fanno crescere questo piccolo mondo.

Tutto è iniziato con un’asta immobiliare nel 2004, Catia con la terza bimba di un mese e mezzo. Il quarto doveva ancora arrivare, è nato qui. Sognavano questo posto già guardandolo dalla finestra della loro cucina, in paese, un piccolo comune di 500 abitanti.

Nell’agosto 2008 l’apertura ufficiale del Caprice des Neiges. Quindici camere, ognuna decorata esattamente come si deve: legni antichi, parquet, bagni caldi e illuminati nelle nicchie.

Si è trattato di una vera e propria sfida per trasformare una struttura piuttosto anonima e dalle forme squadrate in un caratteristico edificio dell’architettura valdostana, perfettamente integrato in un ambiente in cui la natura è la vera protagonista.

I lavori, e si vede, sono stati curati nei minimi dettagli personalmente dai proprietari, seguendo il principio fondamentale di ricreare l’atmosfera calda e rilassante delle antiche case di montagna, utilizzando esclusivamente materiali locali, pietra per gli esterni, le colonne e alcuni scorci interni, legni e travi provenienti da antichi fienili o baite.

Il tentativo, a mio parere, ha superato le aspettative e il risultato è ormai sotto lo sguardo di tutti.

Il servizio è perfetto: c’è calore, attenzione, personalizzazione.

Chiunque ci andrà, mi dica poi, per favore, cosa ne pensa. E se poi non valuta l’idea di trasferircisi, a casa Perrin (che poi è come dire Caprice des Neiges).

 

PER ARRIVARE

Uscita Chatillon autostrada in direzione Aosta

Proseguire in direzione Cervinia, e deviare sulla sinistra, seguendo le indicazioni per Torgnon

Ci si arriva in meno di due ore e mezza da Milano o Torino.

 

ONLINE:

www.regione.vda.it

www.inalto.org

www.12vda.it

www.comune.torgnon.ao.it

www.torgnon.net

www.torgnon.info

 

COME CONTATTARE L’HOTEL

Indirizzo: Loc. Septumian, Torgnon (AO)

Telefono: – Tel 0166/541016

Email – info@hcdn.it

Web: hcdn.it

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