Il rifugio Zamboni

Il rifugio Zamboni

La montagna è di tutti e per tutti.

Perché non approfittare di questo periodo, della fine dell’estate-inizio dell’autunno, per dormire in un rifugio d’alta montagna?

Certo, con mamma e papà, zaino in spalla, occhiali da sole, crema ad altissima protezione, giacca a vento e scarpe da trekking, si può arrivare (e dormire) dappertutto.

Scegliete per esempio il Monte Rosa, e il rifugio Zamboni-Zappa. Come diventare provetti alpinisti? Basta aver compiuto almeno 14 anni, e iniziare un corso proprio qui. Se no seguite (e fotografate) i fratelli maggiori mentre salgono le prime pareti. Tutto intorno a voi un grande prato e l’alpeggio. E la magia di un lago nato nel 2000 dal ghiacciaio del Monte Rosa. Si chiama Effimero come Effimera si chiama la grotta qui sotto (quasi una sorellina del lago, ma raggiungibile solo dai più avventurosi). Qui, proprio per questo, le favole della buona notte sono raccontate dalla strega Effimera. Pare un parco dei divertimenti, eppure è (solo) un rifugio!

Una sauna finlandese in mezzo alla neve, ma non una sauna qualunque. Al Rifugio Lagazuoi, la sauna con il panorama più alto e incredibile sulle Dolomiti. Basta una funivia per raggiungerlo!

Si prende la funivia a Cervinia e si raggiunge così (davvero facilmente) il rifugio Guide del Cervino, a quasi 3.500 metri di altitudine (attenzione al mal di montagna), direttamente sul ghiacciaio del Plateau Rosa.

C’è anche un rifugio per imparare i segreti del trekking e a far rilassare le mamme con meravigliosi corsi yoga. Il Rifugio Quinto Alpini, è in Val Zebrù, e lo si raggiunge da Bormio.

Nel Parco del Gran Paradiso il Rifugio Guido Muzio, con workshop e laboratori per bambini e una biblioteca di montagna. Bastano per convincervi a salire? Sappiate che poi lì di fianco a voi troverete stambecchi, camosci, caprioli, cervi, cinghiali, volpi, lupi, linci, martore, marmotte, donnole, ermellini, faine, scoiattoli, lepri bianche, pernici bianche, aquile reali. Avvistamenti diurni e notturni garantiti!

E a proposito di animali, prendete la Valle di Rabbì, e salite lungo un sentiero popolato di marmotte. Il Rifugio Dorigoni è proprio dentro il Parco nazionale dello Stelvio.

Il nome non è davvero bello, Carestia, ma il rifugio lo si raggiunge dopo una delle salite più divertenti che potete immaginare. Si cammina nella selvaggia Valle Vogna, tra canyon vertiginosi e attraversando frazioni con bellissime baite Walser. Guardate quelle strane case, quanti tronchi, quanto legno, e tutti quei balconi attorno alla casa. Dal rifugio due passeggiate portano a due laghi alpini, il tranquillo e poetico Lago Bianco, circondato da prati e muschi e il cupo e maestoso Lago Nero, quasi un fiordo, scuro e imponente. Dove fare un picnic?

Non esattamente da piccoli (o meglio guardare e non andare!), ma come non segnalarlo? Incastrato sembra per sbaglio sul Monte Bianco, il bivacco Gervasutti  a forma di siluro, a 3000 metri, tra nuvole neve e roccia.  E’ un rifugio super moderno e iper tecnologico: computer, batterie solari, stazione meteo. Le regole della casa? Poche ma semplici: quando si esce chiudere a chiave la porta secondaria lasciando la chiave nella toppa, controllare che tutti gli oblò siano chiusi, e … portare a valle i rifiuti. La montagna è davvero di tutti!

 

 

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Pubblicato in: A contatto con la natura, Dai sei agli undici anni, Italia, Sopra i dodici anni, Sport & travel, Vacanze Attive, Vacanze in montagna, Viaggi avventura

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