Stanotte non dormivo. C'era un diluvio (tropical storm, lo chiamano qui) e il tetto di paglia era devastato da vento e acqua. Pensavo che se il resort sopravviveva dal 1964 anche io potevo farcela.

Siamo nel mezzo della natura. Siamo in un parco naturale. Esci e sei tra spiaggia palme foreste. Intorno solo 3000 abitanti qualche casa e poche barche.

Pensavo che forse non è un posto da mammamiporti. Insomma davvero io lo consiglierei? Lo farei di certo con le coppie, con i genitori di ragazzini di almeno dieci anni, lo farei con chi ha già girato e riesce ad apprezzare natura selvaggia no tv ma passeggiate no lusso ma ricercatezza.

Insomma, mi dicevo: dall'Italia devi prendere un volo per new york, da li per Tortola da li una barca per Virgin Gorda e poi finalmente arrivare in un resort nel mezzo della natura sovrana. Non è più facile e meno caro qualcosa come Ibiza la Corsica e il Alento? Perché sono fin quaggiù?

La risposta, che cerco sempre d'avere, e' la scoperta del mondo e la conoscenza di tutto ciò che è diverso da me. I tempi, i sorrisi, i supermercati, i quotidiani che diventano settimanali, la mancanza di tv che diventa lettura, la colazione non di caffe e brioche ma di cocco e ananas, la pioggia che diventa tempesta il mare che diventa tiepido.

Domani si cambia di nuovo e questo (al di la di valigie sempre più disordinate) mi aggiunge respiro.

 

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